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Arezzo, 24 maggio 2020 - Ultimo giorno in compagnia de I promessi sposi di Kanterstrasse i protagonisti del GuardaRoba di Officine Foyer. L’appuntamento con il teatro in streaming sarà ancora oggi domenica 24 ore su 24 sui canali social e Youtube di Officine della Cultura e stasera in prima serata su Teletruria. Uno spettacolo gratuito quello de “I promessi sposi. Providence, providence, providence”, che sono rilettura de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni a cura di Kanterstrasse. Regia e drammaturgia sono di Simone Martini, sul palco Luca Avagliano, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Alessio Martinoli. “I promessi sposi” firmato da Kanterstrasse è stato il primo evento in stagione al Teatro Verdi di Monte San Savino, la stagione firmata da Comune di Monte San Savino, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Officine della Cultura, ad essere annullato a causa dell’emergenza Covid-19 e alla conseguente chiusura degli spazi aperti al pubblico avvenuta nel mese di marzo.

È dunque con la consueta passione per lo spettacolo dal vivo e con la certezza della forza comunicativa e vitale che guida il teatro, anche al di là del teatro, che Officine della Cultura è lieta di presentarlo agli spettatori di Officine Foyer e di Teletruria, tra i quali gli abbonati del Teatro Verdi di Monte San Savino, in particolar modo nella settimana che segna la riapertura della gran parte delle nostre porte anche se per la porta del “teatro” sarà necessario attendere ancora. I Promessi Sposi chiudono il trittico dedicato al potere che KanterStrasse porta avanti dal 2017, dopo Amletino e Ubu Re. Il potere non è sempre qualcosa di tangibile, anzi a volte ne sentiamo solo l’odore, il suono, le conseguenze. Quante volte, noi tutti, ci troviamo di fronte a cambiamenti, situazioni e decisioni che sono state preparate e costruite altrove, in un altrove indefinibile e non individuabile. I nostri protagonisti, due giovani, comuni cittadini di una Lombardia spagnoleggiante si trovano a rincorrere e rincorrersi, aiutati e ostacolati da forze invisibili, i cui proponimenti non sono mai chiari nel tempo presente ma solo a posteriori, in quella che possiamo chiamare prospettiva storica. KanterStrasse riscrive i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni come una graphic novel in bianco e nero, dove la storia marcia inesorabile verso un lieto fine da fiaba, ma che forse non è tale. ​