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Arezzo, 22 maggio 2019 - Studenti protagonisti sul palcoscenico per la prima edizione de “Il Classico in scena”. La nuova rassegna teatrale si svilupperà attraverso tre serate di spettacoli che vedranno per protagonista un gruppo di alunni-attori del Liceo Classico e Musicale che, nel corso dell’ultimo anno scolastico, hanno partecipato ai laboratori di teatro promossi all’interno dell’istituto cittadino dall’associazione culturale Noidellescarpediverse. Questo festival teatrale è in programma da venerdì 24 a domenica 26 maggio al teatro “Pietro Aretino” di via Bicchieraia e ogni saggio sarà proposto in doppia replica alle 19.00 e alle 21.30, per offrire una più vasta possibilità di scelta al pubblico e per permettere agli studenti di vivere per ben due volte l’esperienza e le emozioni del palcoscenico.

Il laboratorio del Liceo Classico e Musicale rappresenta uno dei più longevi e più fortunati progetti di promozione teatrale condotto dai Noidellescarpediverse, venendo svolto ininterrottamente da ventisei anni (la prima volta fu proposto nel 1992-1993) e registrando sempre più adesioni da parte dei liceali. Negli ultimi mesi sono stati coinvolti un totale di ottanta ragazzi (quasi il 13% della scuola) che sono stati divisi in tre distinti gruppi e che hanno lavorato insieme a Riccardo Valeriani per preparare tre spettacoli che saranno ora presentati nel corso de “Il Classico in scena”. I tre saggi finali, scritti o elaborati da Samuele Boncompagni, tratteranno tematiche differenti e stili variegati per proporre un percorso artistico che spazia dai grandi classici a testi originali, dalle risate alle riflessioni, educando così gli alunni a tutta la ricchezza dell’arte teatrale.

Nella serata di venerdì si aprirà il sipario con “Leva Novantanove” che racconterà pensieri e vicende dei ragazzi nati nel 1899 che, giovanissimi, sono stati chiamati a combattere la Prima Guerra Mondiale, mentre il giorno successivo si terrà un tragicomico omaggio a Shakespeare con “Blind Fool Love” che proporrà terapie per i difficili amori raccontati dal drammaturgo inglese. La rassegna si chiuderà con “Verso la Merica” che parlerà del viaggio verso il continente americano vissuto dagli italiani all’inizio del secolo scorso basato su testimonianze storico-documentarie. Per la buona riuscita dell’intero progetto è stato fondamentale il sostegno della professoressa Rosanna Gadani, inoltre “Il Classico in scena” ha potuto fare affidamento sulla collaborazione del Comune di Arezzo e della Fondazione Guido d’Arezzo. «Il laboratorio dei Noidellescarpediverse - commenta Mariella Ristori, dirigente scolastico del Liceo Classico e Musicale, - rappresenta da tempo una delle attività di maggior richiamo del nostro istituto, con gruppi sempre più numerosi che si avvicinano al teatro. Si tratta di un importante momento formativo che arricchisce la crescita dei nostri studenti e che permette di far emergere le loro potenzialità espressive, dunque siamo felici di poter ora valorizzare questo lavoro attraverso l’organizzazione di un’apposita rassegna dedicata alla nostra scuola».