Streetfood
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Arezzo, 12 settembre 2018 - Nona edizione per lo Streetfood Village che dal 14 al 16 settembre tornerà come di consueto al Parco del Prato di Arezzo con decine e decine di cibi di strada da tutto il mondo. Un appuntamento ormai tradizionale che si celebra tra l’altro nel decennale della nascita dell’associazione nazionale Streetfood, fondata e cresciuta proprio ad Arezzo dove ormai è il punto di riferimento per il cibo di strada legato non solo ai due eventi che organizza (ad aprile quello al Parco Pertini con i truck), ma anche ai principali appuntamenti della città.

«Nove edizioni al Prato vogliono dire per la città centinaia di migliaia di visitatori in questi anni – racconta il presidente e fondatore di Streetfood, l’aretino Massimiliano Ricciarini – dobbiamo dire grazie agli aretini sicuramente che sempre di più mettono questo evento al centro dei loro appuntamenti, ma anche grazie all’Amministrazione comunale che ci ha sempre sostenuto e fatto in modo che l’evento risultasse un punto di riferimento nel cartellone della città, per questi giorni ci aspettiamo una grande affluenza e speriamo che il ricco programma possa contribuire a un nuovo successo in questo anno così particolare per la nostra associazione ormai famosa non solo in Italia».

Il taglio del nastro per l’inaugurazione ufficiale con le autorità è previsto per sabato 15 settembre ore 12. I cibi di strada presenti al Prato. Tra gli stand dislocati attorno alla statua del Petrarca gli appassionati potranno trovare una ampia rappresentanza dei migliori cibi da tutto il mondo ma soprattutto italiani e con molti truck. L’edizione dello Streetfood Village di settembre giunta al numero nove è iniziata con maggioranza stand e qualche truck. Oggi la tendenza è invertita. Menu di Strada in allegato Il programma delle attività collaterali. Gli stand gastronomici apriranno dal venerdì alle ore 17, poi il sabato e la domenica dalle 11 del mattino fino alle ore 24.

Come sempre tuttavia la festa del cibo di strada sarà caratterizzata da numerosi appuntamenti nei tre giorni di evento. Si parte dal venerdì con l’ormai storico appuntamento con il concerto della Ballantine Band che dalle 19 si esibirà nel palco centrale dello Streetfood Village. Sabato 15 settembre si prosegue: dalle 19 sul palco la band “Alcolici Sospetti”, uno dei gruppi cover di Vasco Rossi più famosi in Italia che sul palco darà il meglio con le canzoni più celebri del cantante italiano. Sempre sabato, dopo l’esibizione di questa band, spazio alle danze con la scoppiettante scuola di ballo aretina "Salsa Academy" che torna con Roberto e Fabiana e i loro corsisti per uno spettacolo con show, dimostrazioni, coinvolgimento del pubblico per balli caraibici, Salsa e Zumba. Giornata ricca anche quella di domenica. Si parte dalle 12 con la Banda dei Piccoli Chef capitanata dalla Dietista aretina Dott.ssa Barbara Lapini, accoglierà bambini di ogni età per giocare con il cibo. Nel pomeriggio al via alle visite guidate, mentre dale 16 arrivano I “Giovanissimi in pista” che faranno a gara per dimostrare il proprio estro artistico. La regia è affidata a tre scuole aretine di tutto rispetto: “Let Me Dance”, “Ballet School” e “La Piccola Etoile”.

Il gran finale è riservato dale ore 19 a Jazzmania: Progetto di musica jazz funky statunitense anni 70-80 con jazzisti aretini di tutto rispetto: Claudio Cuseri – Batteria, Maurizio Bozorious Bozzi - Basso elettrico, Marco Pezzola – Tastiere, e la Guest star Toti Panzanelli session man di Fabio Concato e Antonello Venditti tra i tanti. Lo Sport: il gioco del Tamburello - Sabato 15 settembre dalle ore 15 un presidio della Federazione Italiana Palla Tamburello (FIPT) sarà presente con uno stand e alcuni allievi che daranno dimostrazione in piccolo e saranno disponibili per fornire informazioni sul gioco, sulla sua storia e sui corsi della delegazione di Firenze che ha sede presso lo Sferisterio delle Cascine. Si è persa la tradizione ad Arezzo del gioco del Tamburello che nella prima metà del ‘900 si giocava ancora nell’ampio spazio terroso della Fortezza Medicea, come si presentava all’epoca molto prima del recente restauro. Tuttavia l’Associazione Streetfood, di matrice culturale, ama andare alla scoperta delle antiche tradizioni. Il programma delle visite. Ancora una volta l’associazione Streetfood in collaborazione con “My Wonderful Tuscany” (realtà aretina nella persona della guida turistica Silvia Ruberto che opera nel mondo della promozione della città di Arezzo attraverso visite guidate) porterà gli appassionati di cibo di strada alla scoperta della città nei giorni della manifestazione. Per la 9ª edizione dell’evento Streetfood Village Arezzo sono aperte le prenotazioni di visite guidate tra le piazze e i siti storici più importanti del centro storico di Arezzo: i tour al costo di 5 euro a persona partiranno dal truck della birra artigianale Streetfood e si snoderà passando dalla Chiesa di San Domenico con il crocefisso di Cimabue, passerà dal Duomo, accanto al quale ha luogo l’evento Streetfood Village e dove, tra i tanti tesori è conservato l’affresco di Piero della Francesca dedicato a Maria Maddalena. Il tour passa poi dalla Pieve di Santa Maria in Corso Italia e Piazza Grande con le Logge di Giorgio Vasari, primo storico dell’arte. Infine la Basilica di San Francesco nella piazza omonima dove è conservato il ciclo di affreschi della “Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca, per i quali, per chi è interessato, è richiesta una prenotazione specifica a parte al costo di 8 euro. «Per questa edizione abbiamo scelto le meravigliose chiese del centro storico – dice Silvia Ruberto – perché sono ricche di tesori che spesso sfuggono anche agli occhi degli aretini stessi, ma che vale la pena conoscere e approfondire; viste le tante presenze delle passate edizioni si consiglia di prenotare fin da subito». Per prenotazioni chiamare Silvia Ruberto (Cell. 328 1198704) o scrivere email a info@mywonderfultuscany.com Dieci anni di Streetfood - Oggi, dopo dieci anni di attività, l’associazione nata ad Arezzo, può vantare numeri importanti per il settore. A partire dagli eventi che in dieci anni hanno toccato oltre 100 città italiane, portando in degustazione centinaia di cibi di strada italiani e non solo, raggiungendo, si stima, circa 6 milioni di appassionati negli oltre 400 eventi messi in piedi. A questi eventi vanno aggiunti, oltre alla somministrazione di cibi “certificati”, anche attività culturali collaterali, come le visite guidate ai centri storici delle città che hanno ospitato i cosiddetti “Streetfood Village”, ma anche convegni, seminari e master di approfondimento. Oltre a questo sono decine le tesi di laurea alla quali l’associazione ha contribuito, centinaia i professionisti aiutati a entrare in questo settore partendo da zero.