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Arezzo, 19 agosto 2016 - Gioia, progetti, speranza, guerra, malattia, droghe. Sono solo alcuni dei temi attraverso i quali otto persone, uomini e donne, hanno raccontato la storia della propria vita. Su pagine bianche, di carta o elettroniche, scrivendo di sé ma inevitabilmente scrivendo di noi, raccontando oltre un secolo di vita del nostro Paese. Sono gli otto autori dei diari-memorie-epistolari finalisti del 32° Premio Pieve Saverio Tutino, promosso dall'Archivio diaristico nazionale, che si terrà a Pieve Santo Stefano dal 16 al 18 settembre. Otto scelti tra più di cento grazie al lavoro prezioso e infaticabile della commissione di lettura del Premio Pieve, che per molti mesi ha operato per scegliere i più belli tra i belli, perché ogni scrittura autobiografica ha un valore inestimabile e un fascino insindacabile.

I nomi degli otto finalisti del Premio 2016, in rigoroso ordine alfabetico, sono: Marcello Caprarella, Ivano Cipriani, Camillo Forghieri e Ada Tonelli (epistolario a quattro mani), Chandra Ganapati, Cinzia Pinotti, Giulio Cesare Scatolari, Giulio Turchi, Fausto Vagnetti.

 

Il Premio Città del diario a Giusi Nicolini

Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, riceverà il Premio Città del diario 2016, il riconoscimento che l’Archivio diaristico nazionale attribuisce ogni anno, dal 2005, a una personalità del panorama culturale che si è distinta per la sua attenzione ai temi della memoria. Sin dall’inizio del suo mandato Nicolini si è battuta con ogni mezzo contro l’eccidio dei migranti in mare e per i loro diritti. E contro ogni minaccia di oblio che incombe sul racconto e sul ricordo delle tragedie che si consumano ogni giorno al largo delle nostre coste. La sua azione politica, civile e culturale esprime un’idea militante dell’uso della memoria e non può esserci, oggi, un uso più legittimo e nobile di questo bene che l’Archivio conserva e coltiva per vocazione. La lezione di Giusi Nicolini vale molto di più di un “Premio Città del diario”, che pure l’Archivio le attribuisce con orgoglio. Le vite dei migranti in mare si proteggono grazie alle missioni di salvataggio ben organizzate, non con le commemorazioni. Ma una commemorazione può sferzare chi detiene il potere di vita o di morte. 

La consegna del premio avverrà domenica 18 settembre alle 16.30 a Pieve Santo Stefano, nel corso dell'ultima giornata del 32° Premio Pieve Saverio Tutino.

Giusi Nicolini è la dodicesima personalità vincitrice del Premio Città del diario. Succede a Carlo Lucarelli, Ettore Scola, Vinicio Capossela, Nanni Moretti, Sergio Zavoli, Mario Dondero, Francesco De Gregori, Mario Perrotta, Rita Borsellino, Ascanio Celestini, Marco Paolini.

 

Il Premio Tutino giornalista a Lorenzo Colantoni

Storie che raccontano la vita degli italiani di ieri e di oggi nel Regno Unito. Storie di migranti, spesso di successo, che hanno creato legami stretti e profondi con la terra che li ha accolti. Storie racchiuse in “Italians and the UK”, un progetto che ha coinvolto National Geographic Italia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un progetto da cui è nato un libro, un web documentary, un reportage. Un progetto che ha portato alla ribalta tutto il talento di Lorenzo Colantoni, vincitore del “Premio Tutino Giornalista 2016”.

Collaboratore dell’Espresso e di Limes, voce di Radio Bullets, ricercatore per l’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma, per realizzare “Italians and the UK” Lorenzo è sceso per strada. Ha viaggiato, è andato sui luoghi, ha incontrato le persone, facendo loro domande e ponendole a se stesso. Ha ricercato, scovato e fatto affiorare storie di persone comuni e straordinarie, profili emblematici del tempo in cui viviamo. Ha dato vita a un lavoro dall’altissimo contenuto autobiografico. Lo ha comunicato attraverso tutti i media disponibili sul mercato, dai più tradizionali ai più innovativi. Ha fatto tutto quello che, per l’Archivio dei diari, serve per essere un ideale “Premio Tutino Giornalista”.

Il riconoscimento, istituito dall'Archivio dei diari nel 2013 in memoria del suo fondatore Saverio Tutino, viene attribuito dalla direzione artistica del Premio Pieve e sarà consegnato da Gloria Argelès, moglie di Tutino, venerdì 16 settembre, a Pieve Santo Stefano,

Il giornalista dell'Espresso Pier Vittorio Buffa e Barbara Schiavulli, corrispondente di guerra, scrittrice e conduttrice di Radio Bullets, presenteranno il lavoro di Colantoni e daranno vita a un dibattito sullo stato dell'arte del giornalismo. Lorenzo Colantoni è il quarto giornalista a ricevere il riconoscimento, succede a Nicolò Giraldi, Giulia Bosetti e Francesca Borri.

 

L’anteprima di Arezzo il 9 settembre

Per scoprire i molti altri eventi che si svolgeranno a Pieve Santo Stefano dal 16 al 18 settembre durante il Premio Pieve Saverio Tutino 2016, e per partecipare a una bellissima giornata di narrazione di storie, l’appuntamento è all’anteprima del Premio, che si svolgerà ad Arezzo il 9 settembre, alle ore 17.00 nel Cortile del Palazzo dei Priori (Comune). L’iniziativa è organizzata in partenariato con la testata giornalistica La Nazione, il Comune di Arezzo e la Camera di Commercio di Arezzo. Durante l’incontro, al quale per l’Archivio parteciperanno il direttore scientifico Camillo Brezzi e la direttrice organizzativa Natalia Cangi, il direttore de La Nazione Pierfrancesco De Robertis e l’autore di Radio2 Tiziano Bonini, sarà presentato il programma della manifestazione. Lo storyteller di Radio2 Matteo Caccia offrirà al pubblico un assaggio dei contenuti delle otto storie finaliste del Premio. 

Alle ore 21.00 presso il Teatro Petrarca, Mario Perrotta porterà in scena “Italiani cìncali”, lo spettacolo con cui l’attore e regista ha raccontato l’emigrazione italiana nelle miniere di carbone e la tragedia di Marcinelle, della quale è stato recentemente commemorato il 60° anniversario. Una serata organizzata in collaborazione con il Comune di Arezzo, con ingresso gratuito.

 

Appuntamento in edicola 

Dal 31 agosto all’8 settembre, tutti i giorni, il quotidiano La Nazione edizione di Arezzo dedicherà una pagina alla presentazione di uno degli otto diari finalisti del Premio Pieve 2016