Arezzo, 12 luglio 2018 - Venerdì 13 luglio, alle ore 21.30 in piazza della Repubblica si terrà l’appuntamento con
Orientoccidente e un evento speciale dedicato alla Palestina, alla Siria, al Medio Oriente, al
Mediterraneo e alla pace.

“Al café Loti. Musica perché tacciano le armi” è questo il titolo del concerto che celebra il caffè
letterario sul Bosforo, vicino alla moschea di Eyüp, un luogo che unisce idealmente Oriente e
Occidente, punto d’incontro e di dialogo fra culture diverse. La performance è dedicata a Pierre Loti,
soldato francese che abbandonò le armi e si fece viaggiatore e scrittore. Proprio al café Loti Ia sua
storia d’amore ebbe un malinconico epilogo e lì scrisse le sue opere migliori.
Sul palcoscenico salirà un cast di musicisti italiani e provenienti da Iran, Marocco, Turchia e Israele
tra cui Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon, Barbara Eramo, Jamal Ouassini, Yasemin
Sannino, Giovanni Lo Cascio. Ci sarà poi spazio per le danze sufi dei Dervisci Rotanti e per Enrico
Fink (alle ore 19.30).

Il concerto sarà aperto dalle prolusioni di Andrea Bigalli (responsabile toscano di Libera), Severino
Saccardi (direttore della rivista Testimonianze) e Caterina Barbuti assessore alla cultura.
“Questo appuntamento mostra come arte e musica possono essere un mezzo di diffusione efficace di
messaggi sociali e umanitari - dice Caterina Barbuti, assessore alla cultura - Anche questa volta sarà
l’incontro di culture ed esperienze, oltre al coinvolgimento di personalità appartenenti a un panorama
musicale di spicco, ad esprimere al meglio l’idea di pace e solidarietà che vorremmo fosse sempre più
condivisa”.
Il concerto sarà l’occasione anche per ascoltare dal vivo alcuni frammenti della colonna sonora scritta
da Arlo Bigazzi e Stefano Saletti per la “Processione di Gesù Morto”, messa in scena con la regia di
Riccardo Vannelli per la Pasqua 2018 e pubblicata adesso su disco.
L’evento proseguirà alla Traiana con il “Concerto all’alba nella vigna” (sabato 14 luglio - ore 6.00)
a cui prenderanno parte Stefano Saletti e Barbara Eramo impegnati in un singolare e suggestivo
concerto, promosso dall’Associazione Dritto E Rovescio e dedicato al sabir, l’antica lingua franca dei
porti del Mediterraneo, e al suono delle città di frontiera