Simeoni e Giuntini

Arezzo 9 novembre 2018 - Pievi e castelli in musica, in versione autunno-inverno. La “storica” rassegna musicale casentinese torna con tre concerti, tutti di sabato. E ad aprire il cartellone sarà proprio un casentinese, il “re” della cornamusa Massimo Giuntini. "Il festival si ripropone in un momento in cui gli eventi in Casentino sono pochi - spiega Eleonora Ducci, sindaco di Talla e titolare della delega alla cultura all’Unione dei Comuni Montani del Casentino - e punta su qualità e originalità delle proposte per attirare un pubblico giovane e competente anche confermando la gratuità dei concerti, valorizzare le proposte locali per stimolare il tessuto culturale del Casentino, e al tempo stesso aprirsi agli artisti stranieri, ma sempre cercando di portare nella vallata protagonisti di sicuro livello”.

Si comincia sabato 10 novembre alle 21 nella Pieve di S. Maria Assunta di Stia con il concerto “Terre in vista” di e con Massimo Giuntini, un lavoro realizzato a quattro mani con Raffaello Simeoni, cantante e polistrumentista reatino. Un concerto che è anche un album che vede Giuntini suonare strumenti tipici mediterranei e con la voce di Siemeoni, che nel suo dialetto nativo canta in sette brani dei dieci presenti nell’album. Un caleidoscopio di immagini sonore riferite a luoghi, colori, anime diversissime tra loro, un autentico periplo dello spirito, sempre con lo sguardo rivolto verso la prossima terra in vista.

Sabato 17 novembre all’Auditorium Berrettarossa di Soci, si esibisce Greg Cohen, contrabbassista americano di fama mondiale che vanta incontri importanti, da Lou Reed a Woody Allen, da Tom Waits a Elvis Costello a David Byrne oltre ad arrangiamenti musicali per il cinema. Cohen si esibirà in compagnia della chitarrista Eleonora Strino e del batterista Massimo Del Pezzo.

Infine il 24 novembre, al Castello di Poppi, concerto del Trio Pau Brazil. Il progetto prende nome dall’albero simbolo della terra brasiliana e del suo sfruttamento coloniale. Attraverso un’attenta rilettura di alcune pagine della bossanova ed in generale della Música Popular Brasileira, il quartetto conduce il pubblico in un inedito viaggio nella cultura e nella storia del Brasile, aprendo scenari sonori molto suggestivi. Con Marta Agnelli, voce, Fabio Roveri, chitarra classica, Raffaello Pareti, contrabbasso, Francesco Giustini, tromba, flicorno e piccole percussioni.