Arezzo, 7 settembre 2018 - Letture e spettacoli al Castello di Poppi dedicato all’Orlando Furioso. Il 7 e 9 settembre la compagnia casentinese NATA ritorna a Poppi (AR) per due giornate dedicate all'Orlando Furioso. Si parte alle 18:00 con "Orlando a chiacchiera", una serie di letture sul cavaliere errante presso l'albergo San Lorenzo per finire al Castello dei Conti Guidi dalle ore 21:00 con "Atlas Palace", percorso individuale all'interno del castello a cura di Alessandra Aricò e con Anna Pagnini, Barbara Burchini, Carolina Goretti, Federico Trenti, Gabriele Acciai, Giovanni Grazzini, Giuliana Patti, Irene Renda, Laura Ceccarelli, Laura Gonnelli, Leonardo Tellini, Lorenzo Ciabini, Luisa Giaccheri, Manuela Dandoli, Marco Freschi, Maria Raggi, Maurizio Ghinassi, Miria Mariotti, Paolo Fiume e Sara Galastri.

In un'epoca di fake news, storytelling e rodomontate, è fatale chiedersi che cos'è l'epos, da dove nasce, come si propaga nello spazio-tempo, preda di infinite riscritture e manipolazioni, di cui talune per indiscussi meriti (ovvero meriti indiscutibili) assurgono a monumenti immateriali e costruiscono l'immaginario di una cultura. "Atlas Palace" fa parte di un più ampio percorso progettuale chiamato "Orlando non è un gerundio", che coinvolge una quarantina di persone del corso di teatro. È stata perciò seguita la vicenda di Orlando sin dagli albori del mito, nella Chanson de Roland, attraverso la riscrittura di un maestro del Novecento come Giuliano Scabia, ulteriormente reinterpretata in una forma di spettacolo priva di ogni supporto tecnologico, capace di evocare con semplicità il rito popolare del teatro che porta le storie a una comunità. Hanno quindi affrontato l'"incontournable" Furioso, meraviglioso monstrum che non si può attaccare frontalmente ma solo stuzzicare ai fianchi, giocando, come fa lui, sullo spiazzamento, il labirinto, la disseminazione. L'esito di questa impossibile tenzone è un viaggio visionario, l'evocazione di un luogo famosissimo quanto misterioso nel poema, il palazzo del Mago Atlante, emblema dello smarrimento e dello struggimento. La forma di rappresentazione scelta, a cavallo fra teatro immersivo, “dramagate”, itinerante e site specific è fondamentalmente - come già da tre anni a questa parte con i progetti Castle Shakespeare e Castel Calvino - un'esperienza unica in uno spazio fortemente connotato e perciò sfidante, con una vocazione forte espressa dal passaggio di Dante e dalla presenza di una Biblioteca d'eccezione come la Rilliana. Come dice Alessandra Aricò, autrice e regista del progetto: “Lavorare al Castello di Poppi significa per me manifestare l'amore infinito per un luogo che frequento dall'infanzia, che lascia un marchio (o uno stemma) indelebile nel DNA culturale di tutta la vallata e di tutti i suoi abitanti; lavorare “al” e “con” il Castello, rendendolo protagonista insieme agli interpreti.”

Allo spettatore è offerta un'opportunità straordinaria, individuale, estremamente coinvolgente, che sarebbe impensabile e impraticabile se non fosse per la passione, l'entusiasmo e il gran lavoro che gli interpreti dedicano a questo spettacolo. Da ultimo, da veri cavalieri senza macchia e non senza paura, oseranno anche giocose zuffe con le ottave dorate del poema, in una formula conviviale in cui ogni lettore spiegherà il suo personale rapporto col brano che ha scelto di interpretare, senza nessuna pretesa di ricostruire, ma restituendo il senso di ciò che si è sempre fatto col “Furioso”, che già ai suoi tempi, primo libro moderno, fu un best seller in tutta Europa e veniva persino recitato a brani all'interno di giochi da fare tra amici. Dal 7 al 9 settembre il progetto verrà replicato, includendo un nuovo lavoro originale dal titolo "L'Orlandino", un moderno poema eroicomico sempre a cura dell’autrice Alessandra Aricò.

Le letture sono a ingresso gratuito, mentre per lo spettacolo al castello il costo del biglietto è di € 10 ed è richiesta una prenotazione obbligatoria al 349 8940563.