Festival dello spettatore
Festival dello spettatore

Arezzo 22 ottobre 2020 - Prosegue  il Festival dello spettatore , quinta edizione promossa dalla  Rete Teatrale Aretina intorno all’esperienza degli  Spettatori Erranti, che quest’anno  trasformerà lo spettatore teatrale in spettatore digitale per continuare a fare teatro nonostante l’emergenza sanitaria. Una inedita fusione di linguaggi e di mezzi, dando vita alle prime sperimentazioni di spettacoli creati con pensiero teatrale per essere fruiti in forma digitale. “Il Festival dello spettatore 2020 vuole fare il punto sulla situazione, presentando un programma di iniziative rivolte al pubblico, agli operatori, ai critici, agli artisti, in un progetto ibrido sia di contenuti live, che di contenuti digitali da fruire su piattaforma web” spiega Massimo ferri presidente della rete teatrale aretina. Giornate di studi, seminari, workshop, spettacoli di nuova drammaturgia, presentazioni, si alterneranno in luoghi diversi della città e del territorio.

“La sperimentazione, la fusione dei linguaggi e dei mezzi sono i temi al centro della riflessione in questa edizione del Festival, che focalizza la propria attenzione sulla figura dello spettatore digitale – dichiara Patrizia Coletta, direttore di Fondazione Toscana Spettacolo, da sempre attenta alla formazione e all’evoluzione dei pubblici, collabora al festival con la proposta di tre spettacoli: ‘The right way” di Daniele Bartolini, ‘Ballarini’ di Emma Dante e ‘Desktop Tales’ di Sotterraneo che, da prospettive diverse, indagano il tema dei nuovi linguaggi espressivi e innovative modalità di fruizione”. Il festival è organizzato con il sostegno di Ministero dei beni culturali, Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione Cassa di risparmio Firenze nell’ambito del bando “Nuovi pubblici”, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, RAT Residenze Artistiche della Toscana, Murmuris, Cooperativa Progetto 5, Liceo “Vittoria Colonna”, Progetto Bugs, Il Sonar, Libreria Feltrinelli.

 Durante tutta la durata del festival sarà possibile assistere, uno spettatore per volta, al nuovo lavoro di Daniele Bartolini “The right way.  Volume II digital”, presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia Teatro. “Lo spettatore sarà invitato a prendere il mio posto all’interno di un cinema vuoto - spiega l’autore - e ad addormentarsi con quelli che spesso sono i pensieri, le visioni, le paure e le incertezze che mi appartengono. Un coach metterà fine al riposo del protagonista/spettatore, lo riporterà alle sue responsabilità lavorative.” Lo spettacolo durerà 25 minuti e si terrà al Cinema Eden dalle 9,30 alle 22,30, venerdì e sabato anche con repliche notturne dopo le 24.

Oggi, giovedì 22 ottobre e domani  in matinée e sabato 24 in doppia replica pomeridiana e serale  spettacolo di teatro digitale “Il Mezzo”, della compagnia GenoveseBeltramo, rivolto alle scuole secondarie e al pubblico. Lo spettacolo, che vede una parte dal vivo e una parte con l’utilizzo di un casco di realtà virtuale, ha vinto il bando Bugs, promosso nell’ambito della progettualità delle Residenze Artistiche da Officine della Cultura, Kanterstrasse, Straligut, Pilar Ternera e Officine Papage, come progetto di sostegno alla produzione di uno spettacolo di teatro per ragazzi, fruibile sulle piattaforme digitali. “Il Mezzo”, ispirato a “Il Visconte dimezzato” di Italo Calvino, racconta la storia di come il visconte Medardo di Terralba, partito per andare in guerra contro i turchi, tornò dalla Boemia diviso in due metà, una buona e una cattiva.“Ne Il mezzo è stata divisa ogni cosa a metà. Il teatro e il cinema. L’attore in carne ed ossa e lo stop motion. La scenografia teatrale e gli scenari in video - spiega Savino Genovese -  questa divisione ci è servita e ci ha permesso di comprendere la bellezza dell’esperienza vissuta nella sua interezza creando un universo di personaggi che ci mostrano le infinite sfaccettature e sfumature di cui è fatto il genere umano”.

Sia giovedì 22 che venerdì 23 ottobre, live streaming su piattaforma ilsonar.it per lo spettacolo per la scuola primaria “OZz”, di  anterstrasse Teatro, liberamente ispirato a “Il meraviglioso mago di Oz” di  Baum, scritto e diretto da Simone Martini. Il pomeriggio al cinema Eden alle 17,30 incontro con gli artisti vincitori del progetto “Residenze digitali”, promosso dal Centro di residenza della Toscana Capotrave/Kilowatt -Armunia, Amat e Anghiari Dance Hub, del progetto Bugs, promosso da Officine della Cultura, Straligut, Kanterstrasse, Officine Papage e Pilar Ternera e del progetto In-Box Digitale di Straligut. A seguire, alle 21 “Di mestiere faccio il paesologo”, film documentario di Andrea D’Ambrosio sullo scrittore Franco Arminio con, al termine incontro con il poeta e il regista del film.

Inizierà venerdì 23 ottobre, alle 14,30 al Teatro Pietro Aretino, la giornata di studi “Lo  spettatore digitale”, con la presentazione di Sonar, la piattaforma per il teatro digitale creata da Straligut Teatro. Fra gli invitati Laura Gemini, docente di sociologia dei processi Cculturali e comunicativi all’Università di Urbino, Michele Trimarchi docente di economia della cultura dell’Università di Bologna, gli artisti digitali Federica Patti e Francesco Marcantoni. La giornata proseguirà con la prima nazionale dello spettacolo di teatro danza per ragazzi e famiglie “Esercizi di fantastica”, nuova produzione di Sosta Palmizi da un’idea di Giorgio Rossi al Teatro Petrarca alle 18. “Esercizi di fantastica,” presentato in collaborazione con la rassegna Altre Danze_Portiamo i ragazzi a teatro!  a cura di Sosta Palmizi e con Progetto 5 “Meno alti dei pinguini” racconta, con il linguaggio della danza e del movimento, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrano i 100 anni dalla nascita. Alle 20 partenza dal parcheggio Rossellino del bus dello spettatore che porterà il pubblico al Teatro Verdi di Monte San Savino per assistere allo spettacolo “Segnale d’allarme - La mia battaglia VR” scritto, diretto e interpretato da Elio Germano. Trasposizione in realtà virtuale de “La mia battaglia”, opera portata in scena da Elio Germano che parla alla e della nostra epoca, lo spettacolo porta lo spettatore a confondere   immaginario e reale. Al termine incontro con l’attore.

La seconda parte della giornata di studi “Lo spettatore digitale”, si terrà sabato 24 ottobre al Teatro Pietro Aretino dalle 9,30 alle 13. Interverranno Antonio Pizzo, professore in discipline dello spettacolo (multimedialità e teatro) dell’Università di Torino, Leonardo Giusti design lead Google Inc., Paolo Giulierini direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli, Anna Maria Monteverdi ricercatrice in discipline dello spettacolo all’Università Statale di Milano. Inizierà alle 14, 30 al Teatro Pietro Aretino l’atteso appuntamento della “Reunion degli spettatori d’Italia”, con gruppi di spettatori aderenti a progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico che si incontreranno ad Arezzo, sia in forma virtuale sia dal vivo, per condividere motivazioni, desideri, visioni del pubblico a teatro. Il pomeriggio proseguirà al Piccolo Eden, alle 17,30, dove Anna Maria Monteverdi presenterà il suo ultimo libro “Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra videomapping, interaction design e intelligenza artificiale” e poi al Teatro Pietro Aretino replica alle 18,30 e alle 21,15 dello spettacolo “Il mezzo”.

Domenica 25 ottobre, dopo una visita al Castello di Poppi e al Teatro Dovizi di Bibbiena con il pullman dello spettatore (partenza alle 9 dal  parcheggio Rossellino) il pomeriggio vedrà la doppia replica alle  16 e alle 18 al Teatro Pietro Aretino di Arezzo dello spettacolo finalista della selezione In-Box verde “Opera minima” della compagnia Can Bagnato. La magia dell’opera lirica è al centro di questo lavoro dove due clown contemporanei creano trasformazioni immaginifiche, scene surreali perfettamente logiche, mettendo alla luce dinamiche delle relazioni interpersonali e sentimenti universali in cui tutti si possono riconoscere, creando quel senso di umanità condivisa e possibilità di riscatto attraverso il gioco, tipica del clown teatrale. Conclude la serata al Teatro Petrarca alle  21 lo spettacolo “Ballarini", testo e regia di  Emma Dante, presentato in collaborazione con Fondazione Toscana spettacolo interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, attori storici della regista siciliana, lo spettacolo è l’ultimo della “Trilogia degli occhiali”, struggente lavoro in cui una donna e di un uomo anziani si incontrano per dare vita al primo ballo, il loro ultimo probabilmente, in un tramonto della vita fatto di malanni e insieme di passione ancora viva, senza dimenticare l’intensità di quell’amore nato molti anni prima.

Prenotazioni su TicketOne, Boxoffice, Rete Teatrale Aretina e al botteghino dei teatri il giorno dello spettacolo.