Mille Miglia

Arezzo, 16 maggio 2018 - Domani, giovedì 17 maggio, è in programma un’accoppiata di grandi appuntamenti per gli appassionati degli sport più popolati: i motori e il calcio. Dopo 15 anni di assenza torna il museo viaggiante della 1000 Miglia, la più celebre manifestazione di auto storiche al mondo. La trentaseiesima rievocazione della competizione, vissuta tra il 1927 e 1957, toccherà il centro storico con la sua carovana formata dalle più importanti auto dell’epoca: 450 vetture, provenienti da ogni parte del mondo, con apripista 50 esemplari del Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge e 150 del Ferrari Tribute.

C’è poi un equipaggio speciale, quello con al volante il sindaco Alessandro Ghinelli e accanto l’amministratore unico di Coingas, Sergio Staderini. Verso le 10,30 inizieranno a entrare in città le Mercedes, seguiranno le Ferrari e alle 13 la prima vettura delle storiche. Un percorso inedito porterà verso l’ingresso della Fortezza, il monumento a Francesco Petrarca, l’anello del Prato e via Ricasoli. Speaker il giornalista aretino Leo Todisco Grande. Il parco macchine potrà poi essere ammirato da cittadini e turisti per 45 minuti. E non è finita: spazio alle interviste in via Ricasoli - angolo piazza della Libertà, controllo orario e ripartenza per via dell’Orto, via dei Pileati, via Vasari, piazza Grande, dove le auto entreranno da un sipario teatrale e calcheranno un tappeto rosso, corso Italia fino all’incrocio con via Roma, via Crispi, viale Giotto, via Simone Martini. Occhio a qualche volto noto tra i piloti alla guida. Attenzione ovviamente ai divieti alla circolazione e alla sosta dalle 7 alle 18,30 in tutta l’area coinvolta dall’evento, gran parte del centro storico, e nell’area di parcheggio a servizio del cimitero di via Gamurrini. I veicoli che percorrono quest’ultima e via Antonio da Sangallo non potranno svoltare per via Bruno Buozzi mentre quelli che transitano in piazza Guido Monaco verso via Roma. La corsia preferenziale di via Crispi è interdetta totalmente al traffico compresi taxi e autobus.

Alle 18 tocca poi all’inaugurazione di “PABLITO: Great Italians Emotions”. La mostra, con ingresso gratuito tutti i giorni, a eccezione del lunedì di chiusura, dalle 10 alle 19 fino a domenica 17 giugno, è incentrata sulla vita di Paolo Rossi, sia dal punto di vista professionale sia personale. Particolare rilievo viene dato alla vittoria del Mondiale nel 1982 in Spagna, con maglie, tute e oggettistica originali. Di quel campionato del mondo, Paolo Rossi divenne capocannoniere con sei goal contribuendo al trionfo della nazionale italiana e soprattutto divenne “Pablito”.

Tre indimenticabili goal al Brasile nella partita che contende a Italia-Germania del 1970 lo scettro di match più emozionante della storia dei colori azzurri, due alla Polonia in semifinale e uno, quello di apertura delle segnature, alla Germania in finale. Pablito per questo exploit si meritò il Pallone d’Oro, rigorosamente in bella mostra ad Arezzo. Insieme alla Scarpa d’Oro, alle medaglie e agli altri gioielli di quella vittoria che è rimasta nel cuore degli italiani.

Ci saranno poi installazioni audiovisive, una stanza interattiva dedicata alla storia dei giochi dedicati al calcio, dal Calcio balilla al Subbuteo a Fifa 2018, angoli ad hoc sul Mondiale precedente del 1978 in Argentina, sulle squadre di club di Paolo Rossi, su vita privata e passioni e su un altro indimenticabile protagonista di Spagna 1982: “Ciccio” Graziani.