Elio e Roberto Fabbriciani
Elio e Roberto Fabbriciani

Arezzo 13 giugno 2019 - Roberto Fabbriciani, uno dei grandi aretini nel mondo con oltre mezzo secolo di prestigiosa carriera alle spalle, festeggia il traguardo del settantesimo compleanno. E il clou dei festeggiamenti non poteva essere che un concerto: naturalmente sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Capolona, questa sera alle 21, nell’ambito della rassegna “ARTAzione 2019” a cura di Officine della Cultura e Circolo Acli di Capolona. E naturalmente concerto per flauto, anzi per due flauti perché Roberto -che di Capolona è cittadino onorario- ha voluto con sé per l’occasione ancora una volta l’amico e collega (verrebbe da dire: complice!) di innumerevoli avventure sonore: l’attore, doppiatore, cantante e compositore, ma soprattutto flautista di lungo corso, Stefano Belisari. Immaginiamo la domanda: “Stefano chi?”, e scopriamo subito le carte: è lo pseudonimo di Elio, il leader del complesso “Elio e le storie tese”.

I due artisti non potevano non incontrarsi, essendo entrambi, prima che flautisti (Stefano è diplomato in flauto al “Verdi” di Milano) , veri e propri personaggi con il teatro nel sangue: Stefano fin da quando cominciarono a circolare le registrazioni bootleg degli spettacoli allo Zelig di Milano, con il picco di popolarità televisiva di “Lupo solitario” e “L’araba fenice”; Roberto con una spettacolosa carriera di compositore, culminata nell’opera-oratorio “Amore, grande amore”, andata in scena a Padova nella Basilica del Santo il 23 giugno 2017, e nello spettacolo in cui ha fatto da spalla di lusso a Camilleri per “Conversazioni su Tiresia” nel marzo scorso al teatro greco di Siracusa. “Flauti magici” si intitola naturalmente il concerto che consta di una serie di duetti molto particolari, alcuni “seri” (originali di Mozart) e altri “seriosi” in controluce: si tratta di arrangiamenti di celebri canzoni dei Beatles, composti dallo stesso Fabbriciani. Anche se non mancheranno sorprese in questa che si preannuncia come una festa della musica e dell’ingegno, nell’ottica dell’incontro di generi e dell’improvvisazione teatrale di cui Elio non mancherà di dar prova: tutto potrà succedere.

 Alla festa parteciperà come ospite d’onore anche il clarinettista Fabio Battistelli che eseguirà il celebre “Studio” di Donizetti per clarinetto solo. Elio e Roberto eseguiranno anche la “Serenata per un satellite”, composta da Bruno Maderna nel 1969, brano apicale dell’avanguardia aleatoria degli anni Sessanta del secolo scorso, ormai consegnato alla storia. L’evento inaugura la stagione 2019 che si preannuncia ricca e varia. Biglietto all’ingresso: 10 Euro. Claudio