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Arezzo, 12 gennaio 2019 -  Su il sipario su una domenica a teatro tra spettacoli e grande opera. Si chiama Corpi in attesa. Battaglie mitologiche, intelligenza umana e altre avventure, lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Dovizi di Bibbiena domenica 13 gennaio alle 17. Sul palco si alternano la narrazione di Simone Zacchini, la voce di Melania Mattii, accompagnati da clarinetti e fisarmonica di Gianni Micheli e dalla chitarra di Stefano Ceresoli. Corpi in attesa. Battagli mitologiche, intelligenza umana e altre avventura. E’ il titolo di uno spettacolo teatrale tratto dal libro di Andrea Rinnovati e Simone Zacchini (Corpi in attesa. Filosofia e biologia del cancro). Alternando momenti di lettura, riflessione, narrazione, musica e arte visuale, lo spettacolo porta lo spettatore in un dimensione entro la quale ripensare la storia umana, ma anche scientifica di un tema così importante e delicato. Al termine della serata si svolgerà un incontro dibattito con gli autori. La grande opera torna al teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino. Cavalleria Rusticana andrà in scena domenica 13 gennaio alle 17.30 nel Teatro che porta il nome del prestigioso tenore castiglionese Mario Spina, (1927-1985) che cantò con la Callas e fu diretto da Stokowsky e Bernstein torna la grande opera. In scena il capolavoro di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci.

Prestigioso il cast che vede Rosa Pérez Suárez nel ruolo di Santuzza e Maria Salvini in quello di Lola. Turiddu e Alfio saranno interpretati rispettivamente da Stefano Cresci e Carlo Morini, infine sarà Diana Turtoi a dare voce e movenze a Lucia. “E’ per noi grande motivo di orgoglio – dice il direttore artistico Mario Menicagli , che dirigerà anche l’opera – riportare la lirica in un Teatro che è tappezzato di manifesti e locandine che testimoniano una tradizione lirica di grande spessore” Unico Teatro della provincia di Arezzo a proporre opera lirica in forma completa con coro e orchestra il Mario Spina si propone, con le sue produzioni, di diventare un punto di riferimento per i piccoli Teatri della Toscana.