Philippe Davvero
Philippe Davvero

Arezzo 21 aprile 2019 - Va controcorrente il teatro dei Ricomposti di Anghiari che apre con la stagione proprio quando tutti gli altri palcoscenici aretini chiudono. E lo fa portando grandi nomi. Un filo rosso unisce il carrellone: “Forme del racconto. Forme del teatro. Piccoli contenitori per matrioske irregolari” spiega il direttore artistico Andrea Merendelli, dove ogni spettatore può trovare il suo percorso.

La stagione in verità si è già aperta il 13 con lo spettacolo Quintetto di e con Marco Chenevier in collaborazione con Anghiari Dance Hub, ma prosegue con il primo vip mercoledì 24 aprile alle 21, Philippe Daverio che terrà la sua lezione spettacolo “Campanili” dedicata a Leonardo e il suo dipinto scomparso sulla Battaglia di Anghiari, in collaborazione con l’Ente Mostra Valtiberina. La questione dei “campanili” pare sia tipicamente italiana. Philippe Daverio cercherà di spiegare il nostro paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche agli stessi italiani. Racconterà di lotte intestine tra guelfi e ghibellini, della presenza del Papato, dei terremoti, di come il Sud si senta l’ombelico del mondo e di come i Savoia sono diventati re d’Italia. Un’indagine piena di spunti inediti tra immagini e parole, storia, vizi e virtù del nostro paese e naturalmente affronterà anche il grande mistero del Rinascimento: Leonardo Da Vinci e la Battaglia di Anghiari.

Domenica 28 aprile alle 21 in scena il Progetto creative Europe in anteprima assoluta con lo spettacolo “Butterflies on flowers”, diari, parole e musiche dall’Europa del ’68: drammaturgia di Nicola Maranesi e Andrea Merendelli. Uno spettacolo che racconta, attraverso, diari, lettere e musiche, le battaglie europee per i diritti civili degli anni ‘60, culminate nel ’68, spettacolo che nasce dal progetto “Store the future” del quale è capofila l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano con la messa in scena del Teatro di Anghiari. Il 10 maggio ospite Ivano Marescotti con lo spettacolo “La lingua neolatrina”, monologo esilarante cucito su misura per le qualità mattatoriali di Marescotti dalla penna di Maurizio Garuti.

Sabato 18 maggio Francesca Ritrovato propone una produzione del Teatro di Anghiari “Una spina nella Ccrne” con le musiche eseguite dal vivo da Fabio Macagnino. La storia di Girifalco in Calabria è detto il paese dei pazzi per il suo vecchio manicomio provinciale. E in data ancora da definire per l’appuntamento con i maestri della scena, atteso Marco D’Amore, l’attore di Gomorra per intendersi, con il suo recital e a seguire conversazione con Gianfranco Capitta, progetto Teatro di Anghiari, Rete Teatrale Aretina, Libera Università dell’Autobiografia.