Blub
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Arezzo 10 gennaio 2019 - Piero della Francesca con i Duchi di Urbino e la Madonna del parto in via Albergotti e in via Madonna del Prato, Buddha in Piazza Grande, Raffaello con i suoi Cherubini in via Cesalpino, ma anche la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, Freddie Mercury, Giuseppe Verdi, il Davide di Michelangelo, Marylin Monroe.

Le icone dell’arte mondiale diventano street art con Blub, questo anonimo artista fiorentino che usa come tavola ideale per le sue opere gli sportelli dei contatori dell’acqua e del gas, ideali cornici a dipinti realizzati su carta a volte su tela che diventano piccoli murales. Anche Arezzo è diventata da tempo terra di incursione per Blub dove ha portato la sua fortunata serie “L’arte sa nuotare”.

Nessuno sa chi sia e nessuno lo ha mai scoperto all’opera, ma in tanti lo seguono e lo inseguono. Anche sulla pagina Facebook del gruppo Arezzo street art si è aperta una vera e propria caccia al tesoro per scoprire dove sono le sue ultime affissioni con le indicazioni sulla strada dove poterlo trovare. E per ogni città, prevalentemente in Toscana, un omaggio diverso.

Qui, naturalmente opere ispirate a Piero della Francesca, ma anche a Leonardo, Michelangelo, Raffaello, a Verdi come patria della musica, tutti ritratti famosissimi del mondo dell’arte mondiale, ma anche personaggi celebri della letteratura, della storia o figure note di dipinti e sculture diventate delle icone ai quali Blub fa indossare la maschera subacquea su sfondo blu, da qui lo pseudonimo, ormai la sua inconfondibile firma. Sì, perché dietro a tutto questo si nasconde una una filosofia e un obiettivo ben preciso, spiegato in qualche sporadica intervista rilasciata dall’anonimo street artist: rendere l’arte visibile da chiunque al mondo,“arredare” centri storici a volte abbandonati, vedere un mondo migliore, persone migliori nel vivere quotidiano. E funziona.

Nessuno protesta davanti alle sue incursioni, anzi, c’è chi lo ringrazia e chi gli chiede di fare qualcosa anche sulla propria via di casa o nel tratto di strada che fanno per andare al lavoro. Può anche capitare che qualcuno strappi o sciupi queste opere, ed ecco che in questi casi arrivano all’artista richieste di rimediare il danno, di rimettere una stampa dove è stata strappata o che qualche altrettanto mano anonima tenti di aggiustarla con il nastro adesivo. Una magia che forse ha una sua spiegazione: “Quando sei sott’acqua non c’è peso - spiega Blub - il tempo si ferma, i pensieri se ne vanno e fluttui in simbiosi con questo elemento, in un’altra dimensione. In questa dimensione sospesa ripropongo i personaggi che con il loro esempio hanno lasciato un segno di grandezza che sopravvive ancora oggi. Senza tempo”.