Pietrasanta (Lucca), 12 maggio 2016 - "Rispetterò la legge. Io sono un sindaco della Repubblica Italiana. Appena sarà pubblica la legge sulle unioni civili la leggerò attentamente e attuerò tutte le disposizioni in materia". Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, azzera qualunque dubbio in materia.

Su Forza Italia, infatti, pesa la posizione di Alfio Marchini, il candidato sindaco di Roma scelto da Silvio Berlusconi, che in piena campagna elettorale si è detto indisponibile a celebrare le unioni gay. Per Mallegni però, la logica è un'altra visto che "chi vuol stare insieme deve avere la possibilità di essere tutelato e di avere gli stessi diritti civili di una qualsiasi coppia".

Chiarito il punto, non manca tuttavia la polemica politica. Quella che accende da vicecoordinatore di Forza Italia in Toscana: l'approvazione della legge "alla vigilia delle elezioni amministrative è una mossa solo per ottenere consenso. Il presidente del Consiglio Renzi truffa ancora una volta gli italiani: lo ha fatto con gli 80 euro, lo ha fatto con il jobs act e lo sta facendo anche in questa occasione".

Mallegni, che definisce la strategia del premier "il gioco del bomba", mette al centro del proprio ragionamento l'iter che ha portato al sì definitivo al ddl Cirinnà: "Sulle unioni civili ha giocato nuovamente la carta della fiducia bypassando un dibattito serio su una legge che pensa possa fargli comodo in un momento in cui la sua credibilità, quella del Governo e del Pd, stanno crollando vertiginosamente".

Detto questo, guardando al tema delle adozioni il primo cittadino pietrasantino è chiaro: "I bambini devono avere un papà e una mamma. Non due papà o due mamme".