Viareggio, 19 febbraio 2016 - Sospeso anche il riconteggio. Stavolta non per l’ennesimo scontro tra il sindaco Giorgio Del Ghingaro e Massimiliano Baldini, ma per una contestazione del primo cittadino al trattamento delle schede contestate dall’avversario, che alla milionesima verifica della sezione 35 il viceprefetto Sabatina Antonelli sfilava dal totale e metteva da parte. Deciderà il Tar, anche su questa bega, nella camera di consiglio che sarebbe stata ufficiosamente fissata per il 2 marzo.

Il ricorso elettorale di Baldini si complica sempre più. E sempre più, col silenzio imposto dalla Prefettura, diventa difficile informare i cittadini. Ma, come nelle visioni estatiche dei santi medievali, arrivano le «vocine». E quando le «vocine» a favore di Baldini dicono la stessa cosa delle «vocine» a favore di Del Ghingaro, si può presumere che la verità rivelata sia attendibile. Dunque ieri la viceprefetto delegata al riconteggio ha sospeso ogni operazione, in attesa di chiarimenti dal Tar. La nuova questione è stata sollevata da Del Ghingaro a seguito delle contestazioni di schede per Poletti considerate nulle da parte di Baldini, anche se erano state considerate valide allo scrutinio del seggio la notte delle elezioni. Secondo Del Ghingaro legge e mandato del Tar obbligano la viceprefetto ad attribuire i voti, non a metterli da parte perché decida il Tar: secondop lui, il Tar deciderà sulle contestazioni delle attribuzioni. Ma siccome la viceprefetto non attribuiva, alla fine la dottoressa Antonelli ha rimesso anche questa vicenda alla decisione del Tribunale amministrativo che il 2 marzo dovrà decidere varie cosucce: il sindaco può partecipare al riconteggio?; le 670 schede mancanti alla sezione 2 possono essere cercate altrove e dove?; come va considerata la questione della scheda non trovata alla sezione 28?; e infine, i voti contestati devono essere attribuiti, con l’eventuale successivo ampliamento del ricorso al Tar, oppure no?

L’attenzione sui voti nulli per il sindaco può diventare cruciale visto che per ora le «vocine» pro Del Ghingaro sostengono che schede e voti sono regolari e quindi non cambia il distacco tra Baldini e Poletti. Mentre le «vocine» pro Baldini sostengono che, pur in attesa del Tar su un paio di schede, il terzo arrivato al primo turno avrebbe già recuperato da 6 a 9 voti nella risalita verso Poletti. E si noti che la partita dei voti nulli si gioca a doppio senso: interesse legittimo di Baldini è trovare vori suoi che gli scrutatori hanno dichiarato nulli e invece sono buoni; ma anche voti di Poletti che gli scrutatori hanno conteggiato per validi, e invece secondo il ricorrente sono nulli.