Viareggio, 16 agosto 2017 - DELLA cena, dicono, non ne sapeva niente nessuno, per lo meno a livello di segreterie comunali di partito. Ma sulla sponda Pd è certo che il conviviale è risultato parecchio indigesto, mentre nel centrodestra si pensa positivo. A far parlare è la cena tra il sindaco Massimo Mallegni e il segretario nazionale del Pd ed ex premier Matteo Renzi, avvenuta al ristorante «La Cantina» di Strettoia insieme ad alcuni amici. Cosa si siano detti non è dato saperlo, ma il coordinatore di Forza Italia Alberto Giovannetti si dichiara ottimista. «Non sono a conoscenza dei movimenti di Mallegni – dice – e quindi non sapevo della cena. Il nostro sindaco è vice coordinatore vicario regionale di Forza Italia ed è giusto quindi che si incontri con tutti, da destra a sinistra, specie se c’è da condividere dei progetti. Mi auguro che queste cene portino a qualcosa di positivo, non solo per ragioni di ‘potere’ ma per il bene di tutti. Lo facesse anche con Bersani e D’Alema non ci vedrei nulla di male, ormai non ci sono più i ‘muri’ ideologici di una volta. Tanto alla fine sceglieranno i cittadini. Spero che Mallegni sia guardingo e non si lasci incantare».

UMORI più cupi in casa Pd, inutile nasconderlo. La dirigenza del partito, infatti, non l’ha presa bene. «Mi sento di escludere qualsiasi ipotesi di ‘inciucio’ – confessa il segretario Antonio Orsucci – ma sarei falso se dicessi che la cena di Renzi con Mallegni ci abbia fatto piacere. Sull’onda dell’emotività si potrebbero dire tante cose, quindi preferisco evitare: meglio conoscere bene i fatti per intervenire in modo più articolato. In ogni modo neanch’io sapevo della cena, che presumo sia avvenuta in modo spontaneo. Nei prossimi giorni Renzi incontrerà il sindaco di Camaiore Del Dotto, il quale mi auguro gli porti le nostre osservazioni. Poi vedremo se sarà il caso di uscire con una posizione ufficiale». Sulla cena interviene infine Fabio Simonini (Pietrasanta Indipendente): «Quella cena è l’emblema di dinamiche di partito che passano sopra le teste dei militanti e dei cittadini. Mi sa tanto di ‘sdoganamento’ di Mallegni verso Roma: sul patto di Strettoia aspetto la posizione del Pd, che di democratico ormai ha solo il nome».

Daniele Masseglia