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Rifiuti, a rischio 120 posti di lavoro

La Fp Cgil lancia l’allarme: "Il settore rifiuti in Versilia rischia la paralisi"

Al convegno della Fp Cgil è stato fatto il punto sulla situazione: con il passaggio al nuovo gestore sono circa 120 i posti di lavoro in pericolo

Il convegno della Fp Cgil sul settore dei rifiuti in Versilia (Foto di Umicini)
Il convegno della Fp Cgil sul settore dei rifiuti in Versilia (Foto di Umicini)

Viareggio, 28 settembre 2012 - Igiene ambientale: la situazione versiliese è sempre più preoccupante su tutti i versanti, dallo smaltimento dei rifiuti alla questione occupazionale.

Il punto è stato fatto ieri mattina presso la Croce Verde di Viareggio, nel corso del convegno organizzato dalla Fp Cgil sul tema “Rifiuti in provincia di Lucca. Dai termovalorizzatori alla filiera del riciclo: come uscire dalle crisi aziendali”.

A tracciare il quadro è stato Michele Massari: "In alcuni casi la situazione del sistema e delle sue imprese è degenerato fino alle difficoltà odierne che sembrano non trovare soluzioni positive. In provincia di Lucca, la Versilia costituisce il nodo critico maggiormente complesso del sistema dei rifiuti, dove errori e frammentazione sono alla base dell’attuale corto circuito del sistema che, se non sarà oggetto di immediati interventi, rischia di precipitare verso la paralisi assoluta".

In provincia operano con diverse finalità (raccolta, spazzamento, smaltimento, recupero) nove aziende, alle quali aggiungere gli appalti: Severa (48 dipendenti) e Aimeri (14) in Garfagnana; Ascit (122) e Sistema Ambiente (162); Aimeri (22), Ersu (218), Sea Ambiente (147), Sea Risorse (60) ed ex Tev-Veolia (38) in Versilia; cooperative e privati vari che rappresentano circa il 20% degli addetti.

Insomma, alcune centinaia di lavoratori sui 3mila di tutto l’Ato Costa, il cui futuro è quanto mai incerto dato che la legge regionale garantisce un posto solo alla metà, o quanto meno a quelli già assunti a tempo indeterminato e non in aziende che operano in regime di appalto: solo in Versilia sono almeno 117 i lavoratori a rischio fra ex Veolia, Ersu, Aimeri e cooperative.

Obiettivo del sindacato è garantire un posto a tutti gli addetti del settore nella nuova società che gestirà il sistema rifiuti nell’Ato Costa. Nel frattempo, occorre trovare una soluzione alla vicenda dei lavoratori ex Veolia: "In media - spiega Massari - ne vengono impiegati solo 7 per lo stoccaggio. E’ possibile, applicando il piano Favoino, reimpiegarli tutti attraverso il pieno utilizzo di Pioppogatto col conferimento dei rifiuti di tutta la provincia e attraverso la manutenzione di Falascaia: il 3 ottobre avremo un incontro su questo tema con Favoino. Tutto questo, mentre deve proseguire il confronto con l’Ato, anche sulla questione dei tempi di attuazione della riforma del settore".

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