'Il Cinema e oltre'
Sei film da recuperare

All'Eden da giovedì

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Josiane Balasko in una scena de 'Il riccio' (Aldo Liverani)
Josiane Balasko in una scena de 'Il riccio' (Aldo Liverani)

Viareggio, 2 febbraio 2010 - Ci sono film che trovano ostacoli nella distribuzione, nonostante il loro valore. Cerca di recuperarli — ormai da qualche anno — 'Il Cinema e oltre', che dopo la chiusura del Centrale si è spostato all’Eden, con un buon successo di pubblico. Da giovedì prossimo partirà una nuova serie di titoli poco visibili ma interessanti, ognuno dei quali verrà proposto in due proiezioni (alle 20,15 o 20,30 e alle 22,30).

 

Si comincia giovedì con 'Welcome' di Philippe Lioret; segue l’11 febbraio '10 inverni' di Valerio Mieli; il 18 febbraio sarà la volta di 'Il mio amico Eric' di Ken Loach, per passare il 25 febbraio a 'Il riccio' di Mona Achache. Il 4 marzo è in programma 'A Single Man' di Tom Ford, per concludere l’11 marzo con 'L’uomo che verrà' di Giorgio Diritti. Il biglietto costa 5 euro.

 

Il film che apre la serie, 'Welcome', premiato a Berlino, è campione di incassi in Francia ma nel nostro paese fatica a incontrare il grande pubblico. E’ la storia di un incontro tra un francese adulto (Vincent Lindon) e Bilal, un ragazzo curdo che sogna di imbarcarsi per l’Inghilterra. '10 inverni', dell’esordiente Valerio Mieli (con Isabella Ragonese, la rivelazione di 'Tutta la vita davanti') racconta un amore che impiega dieci anni per riconoscersi come tale. Un’opera prima di valore.

 

Non ha bisogno di presentazioni invece Ken Loach: 'Nel mio amico Eric' fa incontrare al protagonista, un impiegato cinquantenne depresso e sconfitto dalla vita, il suo idolo calcistico: il vero Eric Cantona, stella del Manchester United. Un’altra regista debuttante, la francese Mona Achache nel film 'Il riccio' porta sullo schermo il best seller 'L’eleganza del riccio' di Muriel Barbery, mentre Tom Ford passa dalla moda alla macchina da presa per dirigere 'A Single Man' (con Colin Firth e Julianne Moore), con un professore sull’orlo del suicidio salvato dall’amicizia.

 

'L’uomo che verrà' di Giorgio Diritti (in programma in questi giorni al Comunale di Pietrasanta) rievoca l’eccidio di Marzabotto con una messa in scena così accurata e partecipe da essersi meritato il giudizio di 'capolavoro'. Recitato in dialetto dell’appennino bolognese degli anni ’40 e sottotitolato.

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