Viareggio, 12 febbraio 2016 - PRIMO MARZO, alle nove in punto. E’ il giorno e l’ora in cui Nicola Guidotti, 59 anni, accusato del delitto del fratello Mario – avvenuto il pomeriggio del 20 giugno dello scorso anno – comparirà di fronte al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lucca, Silvia Mugnaini. Un’udienza spartiacque sul futuro del ristoratore visto che i suoi legali – gli avvocati Riccardo Carloni e Massimo Landi – hanno chiesto il rito abbreviato per il loro assistito. Guidotti è accasato di omicidio volontario: un rito abbreviato però condizionato alla discussione delle due consulente tecniche sulle condizioni nelle quali si trovava Nicola Guidotti al momento in cui esplode i quattro colpi di pistola mortali contro il fratello. «Non era capace di intendere e di volere» come hanno sostenuto lo psichiatra Alberto Petracca e il psicologo Roberto Branconi, consulenti tecnici della difesa.

«Era in condizioni di grande esasperazione, ma era capace di intendere e di volere» come invece sostiene il professor Mauro Mauri, consulente tecnico dell’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Antonio Mariotti. Insomma un’udienza preliminare che si preannuncia fin da oggi molto battagliata sul piano procedurale a meno che il gup Silvia Mugnaini non decida, per tagliare la testa al toro, di affidarsi ad perito superpartes. In quel caso, il processo – pur rimanendo con la formula del rito abbreviato: previsto uno sconto di un terzo della pena base – potrebbe slittare di qualche settimana, il tempo necessario per la scelta e la nomina del perito del Tribunale, con i conseguenti colloqui con l’imputato che si trova nel carcere San Giorgio di Lucca. «Aspettiamo il 1 marzo» hanno sottolineato i legali di Nicola Guidotti. Resta semmai da vedere la posizione della ex compagna e della figlia minorenne di Mario Guidotti che hanno già manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento.

IL DRAMMA dei fratelli Guidotti si consumò in un caldo pomeriggio di inizio estate: dopo un litigio – quasi certamente per motivi di soldi – Nicola Guidotti impugnò la pistola che teneva in un cassetto del ristorante Mezzo Marinaio in Darsena, a fianco del palazzetto dello sport e esplose quattro colpi contro il fratello Mario che stava andandosene alla guida del suo scooter, uccidendolo.

G.L.