Camaiore (Lucca), 3 febbraio 2018 - Ha scontentato tutti la soppressione di alcuni treni decisa da Trenitalia a causa dei lavori previsti dall’11 febbraio al 30 giugno tra Sarzana e Vezzano Ligure, sulla linea ferroviaria Pisa-La Spezia. Cantiere che vedrà infatti la Versilia pagare un pesante «tributo» visto che le stazioni di Forte dei Marmi, Pietrasanta e Capezzano Pianore subiranno diversi «tagli». Il primo a protestare è il sindaco di Camaiore, nonché delegato Anci alle infrastrutture e alla mobilità Alessandro Del Dotto con una missiva inviata ieri mattina ai vertici di Trenitalia e all’assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli. «Per sei mesi – spiega – ci saranno parecchi disservizi sul treno regionale delle 7,10 e sul regionale delle 18,26. Dalle segnalazioni che ci arrivano, i pendolari camaioresi, gli unici sulla tratta da Borgo Val di Taro a Firenze a vedersi sopprimere la fermata, sono stati sacrificati per un risparmio di addirittura due minuti sul tempo di percorrenza del treno. A questo punto saranno costretti a spostarsi alla stazione di Viareggio, con evidenti ripercussioni sui costi delle famiglie. A Trenitalia ho chiesto di fare dietrofront ripristinando le fermate per i due treni».

Mugugni anche da parte di un gruppo di pendolari, i quali protestano per la soppressione dei passaggi alle stazioni di Forte e Pietrasanta: «Le ferrovie avranno svolto studi e ricerche su abbonamenti, pendolari e numero dei flussi giornalieri. E’ evidente che tale manovra penalizzerà i non pochi cittadini che arrivano in Versilia per lavoro o che si muovono dalla Versilia. Pur non essendo estate, la cancellazione taglierebbe fuori due comuni limitrofi che vivono non solo di turismo ma anche di cultura, eventi di qualità e pendolarità lavorativa. E’ possibile mantenere almeno una delle due stazioni? Curioso, poi, che sulle quelle stesse corse resti invece attiva Capezzano Pianore, che è alle porte di Viareggio: dov’è l’equità?».