Forte dei Marmi, 6 ottobre 2017 - «Hanno voluto strumentalizzare politicamente uno stendardo che invece condannava con una parodia proprio i tragici simboli del passato».

Nove tifosi dell’Hockey Club Forte dei Marmi, presenti alla partita di Supercoppa che si è tenuta a Viareggio, hanno scritto al vice questore Enrico Parrini per chiarire la propria posizione, dopo il vortice del clamore per quello striscione esposto sugli spalti, con i ‘baffetti’ che richiamavano velatamente l’immagine di Hitler.

Sono loro ad aver ideato quello stendardo e tramite l’avvocato James Popper, hanno formalmente inteso definire la loro «assoluta buona fede nel tentativo, evidentemente non riuscito, di voler stemperare, in modo satirico ed ironico, un clima tra tifoserie, a volte troppo teso». «La nostra intenzione – recita la missiva inviata al vice questore – era diametralmente opposta. Sui social e durante le manifestazioni sportive, troppo spesso ci viene attribuita una connotazione politica che non ci appartiene. Per non rischiare di essere fraintesi, abbiamo pertanto preso spunto dal grande ed immortale attore comico americano Charlie Chaplin, che tra l’altro nella sua vita praticava proprio l’hockey su pista, e più precisamente da una locandina di un suo notissimo film ‘Il grande dittatore’; per essere ancora più certi di evitare malintesi sono stati sostituiti nel disegno ‘i baffi’ con un pizzetto e la didascalia in calce ‘Charlie C’, a nostro avviso, avrebbe infine dovuto ratificare il tutto all’interno della categoria di ironia/satira. Ci appare di difficile comprensione – proseguono i nove tifosi fortemarmini – come possa in qualche modo essere anche ipotizzabile che qualcuno possa intravedere in questa vicenda un asserito tentativo di ostentazione di simboli o emblemi che proprio il film di Chaplin condannava con divertente parodia. Resta il forte rammarico ed il dispiacere per quello che è successo e soprattutto per tutte le persone che si sono sentite offese. Col senno di poi avremmo sicuramente evitato la cosa. Auspicando che questo episodio possa servire alle tifoserie tutte, come uno stimolo per un momento di riflessione ed autocritica nell’interesse di uno sport, l’hockey, che noi tutti , seppur da opposte curve, amiamo e da una vita e seguiamo con indiscutibile passione».

Intanto la Squadraccia ha deciso di annullare la trasferta a Thiene «a seguito di tutte le accuse ed attacchi mediatici degli ultimi giorni». «Fino a quando non sarà fatta definitiva chiarezza e giustizia – annuncia la tifoseria –boicotteremo tutte le partite del nostro amato Forte. Chiunque fosse in possesso di nostro materiale quali magliette, sciarpe o bandiere è pregato di non portarle nè di utilizzarle nel palazzetto».

Fra.Na.