Viareggio, 19 marzo 2017 -  Transenne, ferri a vista e intonaco sbriciolato: immagini che parlano da sole quelle del Collegio Colombo, oggetto ieri mattina di un sopralluogo da parte di Maurizio Marchetti, capogruppo e coordinatore provinciale di Forza Italia, e dei consiglieri provinciali di opposizione Riccardo Giannoni e Mimma Briganti. Presenti all’ispezone anche i consiglieri comunali Massimiliano Baldini, Alessandro Santini e Maria Domenica Pacchini.

La visita dopo la denuncia fatta dal nostro giornale sulle condizioni dell’istituto scolastico. «L’edificio dell’Alberghiero presenta evidenti segni di degrado – ha commentato Massimiliano Baldini –. Accanto agli intonaci sbriciolati e agli infissi rotti, anche le cucine, spesso rese inagibili dai continui allagamenti, necessitano di un intervento urgente».

A passarsela peggio di tutti il piano inferiore della scuola. «Il seminterrato dell’istituto è stato più volte preda dei ladri e, come se non bastasse, è servito perfino da ricovero per cittadini extracomunitari. Il preside Isoppo – ha aggiunto Baldini – è molto preoccupato. Di idee la scuola ne avrebbe molte, ma le condizioni dell’edificio sono pessime».

Per Alessandro Santini quella dell’Istituto è una «sfortuna doppia». «Un istituto alberghiero dovrebbe costituire uno dei fiori all’occhiello in una città a vocazione turistica come la nostra. E invece cade a pezzi senza che nessuno intervenga. Purtroppo la struttura è di competenza della Provincia che attualmente non è nelle condizioni di poter trovare una soluzione».

Una storia tormentata fin dai suoi esordi quella del Collegio Colombo che in passato ha dovuto combattere perfino con l’occupazione abusiva degli ultimi piani da parte di alcune famiglie. «La struttura – ha spiegato Santini – è nata come albergo estivo e solo in seguito è stata modificata per poter ospitare classi e stanze tecniche. Ma questo ha comportato diverse difficoltà. L’ultimo piano, ad esempio, è stato allestito come un ristorante a 5 stelle per poter permettere ai ragazzi di fare pratica. Le finestre, però, sono troppo basse, e per scongiurare il pericolo di cadute sono tenute chiuse, procurando disagi a studenti e docenti».

E le cifre necessarie per un primo intervento sono da capogiro. «Servono almeno 2 milioni di euro solo per il rifacimento del tetto e la sostituzione degli infissi. Ho visto tanta buona volontà da parte di chi lavora nell’Istituto – ha concluso Santini –. Adesso sarebbe ora che anche i politici ci mettessero del proprio: 700 studenti sono anche 700 famiglie».