Viareggio, 2 gennaio 2018 - OGNI anno si brinda a quello nuovo, con la speranza che si migliore. Una speranza, però, che viene spesso smentita dai fatti. Nel passaggio di consegne tra 2017 e 2018, un brusco schiaffo alle nostre illusioni lo hanno dato le autostrade che hanno annunciato nuovi rincari, gli ennesimi, scattati già da ieri. Con tanti saluti alla retorica sull’anno che verrà. I ritocchi, che anno dopo anno hanno fatto esplodere i costi per gli utenti, sono stati proposti dai gestori dei tratti autostradali e hanno trovato l’appoggio del governo Gentiloni, in particolare del ministro delle Infrastrutture Delrio che ha dato il suo via libera. Degli incrementi era già stata data notizia in termini di percentuali: per il gruppo di cui fa parte la Salt (gestore dell’A12 e della Bretella) in media il 3%. Nel concreto, la traduzione in moneta spicciola recita di un aumento medio di circa 10 centesimi a viaggio.

L’INCREMENTO che fa più rumore ovviamente è quello della Bretella (intorno alla quale continua la rumba sul possibile declassamento a superstrada, argomento che sarà discusso anche dal consiglio comunale di Lucca in una delle prossime sedute). Partendo da Viareggio, per andare a Lucca Est si pagheranno 3,30 euro e non più 3,20; mentre per uscire a Lucca Ovest si sale a 3,40 dai 3,30 dell’anno scorso. E si parla di un tratto di neanche 20 chilometri. Potenzialmente da guinness dei primati. Sempre partendo da Viareggio, aumenta di 10 centesimi anche il costo del pedaggio per arrivare a Massa, che sale da 2,40 euro a 2,50. Così come aumenta di 10 centesimi il transito per Firenze, sia utilizzando la Bretella (si passa a 8,10) che prendendo l’autostrada a Pisa Nord (5,90), una deviazione comodissima, soprattutto per le tasche dei versiliesi, da quando è stata aperta la variante dell’Aurelia. Con buona pace dell’esosa Bretella. L’unica nota lieta per la Versilia che rimane invariato il costo della tratta Viareggio-Pisa, fermo a 3,30. Ma d’altronde, chi la prende l’autostrada per arrivare a Pisa?