Lido di Camaiore, 13 marzo 2017 - Protesta di un gruppo di migranti richiedenti asilo ospitati presso le strutture della Misericordia Lido di Camaiore.

I migranti hanno utilizzato il piccolo budget (cumulabile) che viene loro assegnato dalla Misericordia per acquisti di prima necessità per comprare computer, telefonini o altri beni.

Gli addetti l'hanno scoperto e hanno ritirato ai migranti le tessere-spesa, e a quel punto è scoppiata la protesta, che ha costretto l'intervento delle forze dell'ordine e del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto per cercare di trovare una soluzione.

D'ora in poi, e in attesa di nuove procedure, ai migranti verranno fornite le cose necessarie di prima necessità dagli operatori della Misericordia per evitare il ripetersi di episodi simili.

«Solo un confronto acceso che però non ha mai valicato i limiti del rispetto tra operatori della Misericordia di Lido e ospiti del villaggio dell'Accoglienza», dice il Comune di Camaiore. «Il caso - si spiega - è nato in seguito a un'attività di controllo dell'ente del terzo settore sulla gestione delle card prepagate che ha fatto emergere acquisti di categorie merceologiche non comprese nelle direttive ministeriali.

La Misericordia ha deciso quindi di non distribuire più le card, ma di mettersi a disposizione per un servizio di spesa e recapito a domicilio così da poter controllare preventivamente gli acquisti.

Il sindaco è intervenuto per tentare di mediare e trovare una soluzione che conciliasse l'ossequio delle regole e il rispetto di un momento quotidiano personale come quello della spesa. Al momento - conclude il Comune - le card rimangono bloccate ed è previsto un nuovo momento di confronto ristretto tra migranti e Miselido per intavolare un nuovo sistema di spesa». Il sindaco incontrerà domani, come previsto da diversi giorni, il nuovo prefetto Maria Laura Simonetti.