Viareggio, 15 marzo 2017 - La notizia si è sparsa nella zona con grande incredulità. Di quelle che non si vorrebbero ricevere. E’ morto ieri mattina Massimo Vanni, 58 anni compiuti lo scorso 20 dicembre, tecnico di laboratorio al liceo scientifico “Barsanti e Matteucci”. Incredulità per una scomparsa repentina, dovuta ad una malattia che non perdona, manifestatasi appena due mesi fa. Un uomo che da oltre vent’anni lavorava al liceo viareggino, dove si era fatto benvolere da migliaia di studenti e da tutto il personale, per la sua competenza nel risolvere qualsiasi problema informatico e affini, per il suo sorriso rassicurante, la sua pacatezza e umanità. Vanni era nato a Montopoli Valdarno, ma era vissuto sempre tra Viareggio, Pietrasanta e attualmente Forte dei Marmi, dove viveva con la compagna Stefania Lieto, assistente amministrativa all’Iti “Galilei”.

Aveva due figli ormai grandi, Alessandro e Gabriele, una madre molto anziana, una sorella, Giusy. Oltre al suo lavoro di tecnico era il rappresentante sindacale interno della Cgil, responsabile della sicurezza dei lavoratori all’interno della scuola, e svolgeva corsi di alfabetizzazione informatica per i pensionati o corsi per la ECDL, la patente europea del computer rivolti agli adulti. Il suo impegno sociale a favore della pace, della solidarietà, dei popoli del terzo mondo, era stato costante, fin da ragazzo. Attualmente gestiva a Pietrasanta insieme ad altri, la Bottega del Commercio equo e solidale. Si era occupato di Libera, contro le mafie, ed era stato sostenitore della lista Tsipras e del Comitato per il no al referendum costituzionale.

Insomma una persona sempre impegnata, politicamente e socialmente, ma capace di mantenere rapporti con tutti, autentica nel vero senso della parola. Mancherà molto alla sua comunità scolastica e non solo. La salma rimarrà esposta all’obitorio fino a venerdì, per attendere l’arrivo di uno dei figli che abita in Inghilterra, poi verrà cremata.