Viareggio, 3 settembre 2017 -  IL BRACCIO del ‘ragno’ ha sollevato anche un wc, completo di tavoletta. Come mai fosse nel lago è facile da immaginare, comunque è simbolico: «La siccità ha fatto emergere tutta la nostra incivilità» commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

PROPRIO così, con il livello dell’acqua arrivato ai minimi storici dal fondo del Massaciuccoli è apparso di tutto. Tutto il nostro «rifiuto» a prenderci cura dell’ambiente, a rispettarlo e tutelarlo. E ieri alle 7.15 gli operatori di Sea Ambiente hanno cominciato la pulizia straordinaria del lago in secca: «non potevamo permetterci di aspettare altro tempo, l’intervento era urgente» commenta il presidente di Sea, Fabrizio Miracolo. Anche se il Consorzio di Bonifica aveva già annunciato un’operazione analoga – da fissare genericamente in questi primi giorni del mese – da realizzare con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e sportive del territorio e da concordare anche con il comune di Vecchiano. «E se avesse piovuto a lungo, se quella discarica si fosse, anche in parte, inabissata? Ecco perché l’intervento era urgente, e irrimandabile» puntualizza Miracolo che ha suguito le direttive del sindaco. E dalle sponde è stato prelevato per lo più materiale di risulta, colline e montagne di scarti edili buttati a fondo per risparmiare sui costi di smaltimento. Ma a quale costo per l’ambiente? Sicuramente le conseguenze di tanta inciviltà le paga la fauna lacustre. «Abbiamo ripescato dei pesci morti – racconta Miracolo – sintomo che il nostro lago soffre». Da almeno vent’anni di una grave forma di eutrofizzazione e impaludamento, per cui ancora non si è provveduto a mettere in pratica una cura adeguata. Tubone dal Serchio, o non tubone. O la riconversione dei terreni agricoli di bonifica, per esempio. Per ora la riossigenazione si regge sugli impianti di fitodpurazione.

Le operazioni di pulizia sono proseguite per tutte la mattina, «per poter intervenire in tutte le discariche possibili» aggiunge il presidente di Sea. Oltre ai calcinacci, grazie al ‘ragno’ meccanico, sono stati recuperati anche diversi pneumatici. Come si può gettare in un lago una gomma usata? E’ avvilente confrontarsi con tanta maleducazione, raccolta in un cumulo di rifiuti adagiati sul Belvedere Puccini in attesa di essere caricati e rimossi. Nel mezzo anche lamine in vetroresina, biciclette, cartelli stradali e tante, troppo, bottiglie di plastica. Nel lago si specchia, semplicemente, ciò che siamo.

Martina Del Chicca