Lido di Camaiore, 17 giugno 2017 - REGISTRATORE di cassa forzato e gettato a terra, scaffali ripuliti e capi d’abbigliamento sparsi qua e là. Uno scenario davvero scoraggiante ieri mattina all’alba si è presentato a Martina Donzella, titolare del negozio per bambini I Monelli in passeggiata (non lontano dal caffè Sirena). E il Ccn già annuncia un esposto alle forze di polizia per invocare controlli per la stagione estiva «dato che – evidenzia ancora una volta il presidente del centro commerciale naturale, Carmelo Donzella – ci sono bande di ragazzi che agiscono indisturbate ogni sera».

La porta di ingresso del punto vendita è stata sfondata a forza, con spinte e calci, dato che i carabinieri non hanno trovato utensili abbandonati ma neppure segni di effrazione con cacciavite o piede di porco sugli infissi in legno. Una volta all’interno, i ladri hanno divelto e rovesciato a terra il registratore di cassa prendendo le poche centinaia di euro custodite; poi si sono concentrati sulla merce, mettendo a soqquadro il negozio e facendo incetta di magliette ed abiti per bambini. Un colpo compiuto presubimilmente in pochissimi minuti e indisturbati, dato che la boutique non è dotata di sistema di allarme: gli investigatori stanno verificando tutti i filmati delle telecamere presenti nella zona per risalire ad elementi utili per individuare i responsabili del furto. La cui stima è ancora in fase di valutazione, visto che fino alla tarda serata di ieri la titolare è stata impegnata nella verifica del numero degli articoli prelevati.

L’EPISODIO scatena il risentimento di Carmelo Donzella, padre della proprietaria de I Monelli, ma anche battagliero presidente del Ccn. «Non è la prima volta che sulla passeggiata di Lido di Camaiore accadono fatti del genere – sottolinea – infatti ogni sera puntualmente succede qualcosa. Recentemente è accaduto nel bar di uno stabilimento balneare, dove ignoti hanno portato via bottiglie di superalcolici. Spesso però tali situazioni non vengono neppure più denunciate perchè la gente si trova in una sorta di stato di rassegnazione. Già da tempo sollecito maggiori controlli perchè quanto accaduto era prevedibile: infatti il lungomare è diventato appetibile non solo commercialmente ma anche come punto di ritrovo per bande di adolescenti che si concentrano soprattutto nella zona del pontile, spesso con bottiglie di birra che poi vengono abbandonate a terra. In inverno il fenomeno si limita al sabato sera ma sapevo già che con l’apertura della stagione e la chiusura delle scuole, la presenza delle baby gang sarebbe stata quotidiana. Adesso non ne possiamo veramente più. Come Ccn – anticipa – faremo un esposto alle forze dell’ordine per chiedere che finalmente venga intensificato il monitoraggio della zona».