Viareggio, 13 gennaio 2017 - Sono preparati: conoscono le date del Carnevale (più di tanti viareggini); il prezzo dei biglietti; le offerte; la tariffa della tassa di soggiorno; la gabella del parcheggio. Peccato che al primo corso di Carnevale, per il momento, latitano. Parliamo dei turisti, non dei pendolari dei coriandoli.

E’ vero, è ancora presto per tirare le somme. Ma queste sono le prime indicazioni che arrivano dalle prenotazioni negli hotel, il 60% dei quali per la sfilata inaugurale di sabato 27 gennaio resterà chiuso. A fornirle è la presidentessa di Federalberghi Elisabetta Bellotti: «Il Carnevale – spiega – così a ridosso della feste, in un periodo complesso di scadenze e spese extra, soffre sempre un po’. In molti all’ultimo minuto hanno deciso di trascorrere il Capodanno a Viareggio, impensabile che tornino dopo appena una ventina di giorni». L’interesse inizia a fiorire intorno al secondo corso, quello di domanica 4 febbraio. «Infatti – prosegue – molte strutture ricettive della città pensano di aprire proprio in quell’occasione».

QUANDO cade, cade. Il calendario di Burlamacco gira inevitabilmente intorno alla Pasqua. Quando bassa, quando alta. Quest’anno particolarmente bassa, per questo la festa debutterà tra pochi giorni, con il panettone ancora da digerire. Sperimentare la sfilata del debutto anticipata al sabato, storicamente legato alla cerimonia d’apertura, è una soluzione che la Fondazione ha cavalcato per smuovere un po’ l’attenzione su quello che tradizionalmente è il ‘corso di rodaggio’, dunque tiepido. Tanto più con l’assenza di eventi popolari alternativi, come i rioni. Confidando in una giornata mite, la speranza è che il pubblico di vicinato «prenda la maschera e venga a Viareggio», per utilizzare la formula promozionale del nostro Carnevale lanciata sui social.

E completamente piatto è anche l’orizzonte sul martedì grasso «Difficile muovere le persone in un giorno lavorativo»; una strada potrebbe essere percorsa è quella di costruire dei pacchetti turistici completi di escursioni, tra arte, cave, a prezzi sostenibili da proporre ai tour operator. Non è facile, ma come tutte le sfide potrebbe essere avvincente. Consola però sapere che per il gran finale, domenica 11 febbraio e ancor di più sabato 17 febbraio «E’ già caccia alla camera – aggiunge Claudia, la figlia di Elisabetta che si occupa direttamente delle prenotazioni –. Il corso di chiusura in notturna funziona. Sono in molti quelli che hanno già prenotato per accapparrarsi una stanza vicina al circuito. Piace l’idea di far festa la sera, dei fuochi artificiali. E anche di avere la domenica a disposizione per un pranzo sul mare, prima di rientrare riposati il lunedì a lavoro».