Viareggio, 3 gennaio 2018 -  BEN 92mila euro di sanzioni inflitte, per un totale 2.700 chili di prodotti sequestrati e sei tonnellate di merce ritirata dal mercato. Sono i dati regionali dell’operazione a livello nazionale disposta dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, denominata “Dirty Market”. La campagna, che si è svolta nel periodo delle festività natalizie è stata coordinata in Toscana dalla Direzione marittima di Livorno ed eseguita dal personale ispettivo di tutti i 26 uffici marittimi della regione, isole comprese.

Oltre 40 militari e 13 motovedette, sono le risorse impiegate per l’esecuzione di 736 controlli, dai quali sono scaturiti 62 illeciti e 41 sequestri, tra attrezzature da pesca e prodotti ittici. In mare, le ispezioni hanno riguardato le attività di pesca degli operatori professionali e sportivi; a terra, sono stati effettuati controlli in banchina, sulle operazioni di sbarco e sulla registrazione del pescato; sul territorio. Infine sono state passate al setaccio le operazioni di trasporto, di distribuzione, nonché vendita all’ingrosso e al dettaglio e somministrazione dei prodotti ittici.

Nello specifico per quanto riguarla Capitaneria di Viareggio e l’ufficio marittimo di Forte dei Marmi i risultati sono stati altrettanto importanti.

Il personale ispettivo ha sanzionato complessivamente 11 operatori, per un totale di 18.740 euro. Circa 160 chili di pesce sottoposti a sequestro in 7 differenti operazioni, comprendenti anche vari attrezzi illegali, tipo nasse, palangari e cerchiaie artigianali utilizzate in particolare per la raccolta del novellame d’anguilla, sono il frutto dell’attività di controllo eseguita dalla Guardia costiera viareggina, lungo le coste della Versilia e nell’entroterra delle Province di Lucca e Pistoia.

In particolare, in 4 ristoranti (1 a Viareggio, 2 a Lucca ed 1 a Forte dei Marmi), sono state riscontrate non conformità alle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti ittici ed in materia di gestione degli alimenti. Per ciascuno dei titolari è scattata una sanzione variabile da 1.500 a 2.000 euro. Molto intensa è stata anche l’attività di controllo in mare, con le motovedette che si sono spinte a diverse miglia dalla costa, nonostante le non buone condizioni meteo marine che hanno caratterizzato molte giornate del mese dicembre.

Nel dettaglio, a circa 20 miglia da Viareggio, il comandante di un peschereccio a strascico è stato colto in flagrante mentre utilizzava un attrezzo da pesca con un sacco avente una maglia di soli 0,8 mm (invece dei 40 mm a maglia quadrata o 50 mm a maglia romboidale consentiti). Il peschereccio, che tra l’altro non aveva a bordo il personale previsto dalla tabella minima d’armamento, è stato sanzionato con una multa complessiva di 4.060 euro; inoltre, sono stati sequestrati l’attrezzatura illegale ed i prodotti ittici nel frattempo raccolti (circa 140 kg di specie varie, poi devoluti in beneficienza ad associazioni religiose locali una volta acquisito il previsto nullaosta del servizio veterinario della ASL).

Vista la gravità dell’infrazione, alla multa si sono aggiunti anche 4 punti sulla licenza di pesca e sul libretto di navigazione del comandante. Durante i controlli in mare, i militari della Guardia Costiera hanno colto altri 3 pescherecci a strascico della marineria viareggina in attività di pesca con una persona in meno d’equipaggio: anche in questo caso, i Comandanti sono stati multati ma, soprattutto, l’attività di pesca è stata immediatamente interrotta e i pescherecci fatti rientrare in porto a Viareggio. Questo tipo di controlli, oltre alla tutela della risorsa ittica, dell’ambiente marino e dei consumatori finali, mira a garantire anche la sicurezza della navigazione e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli armatori ed i comandanti dei pescherecci hanno quindi proceduto ad imbarcare le persone d’equipaggio necessarie prima di poter riprendere regolarmente l’attività.