L’azienda di giocattoli offre un contributo per coprire parzialmente la fidejussione
Viareggio, 31 gennaio 2012 - LA DARSENA è salva. Mancano da definire le ultime incombenze burocratiche ma, alla fine, la festa rionale più amata dai viareggini si farà. E quel che è bello è che la principale ancora di salvezza è arrivata da un’azienda locale, l’Incaba di Camaiore, che ha dato un importante contributo per garantire la fidejussione da 10 mila euro richiesta dall’ufficio Demanio. Una forma di sponsorizzazione che consente ai Darsenotti di tirare un sospiro di sollievo e di rimettere in moto la macchina organizzativa.
IL DEUS ex machina che ha sbloccato la situazione d’impasse di sabato scorso è stato Sauro Paoli, proprietario dell’Incaba. Le sue parole dovrebbero far riflettere altri imprenditori, commercianti e ristoratori. «Domenica mattina — ha spiegato — avevo letto proprio sul vostro giornale che non si faceva più la Darsena. Mi sono sentito in dovere di chiamare il presidente della Fondazione Alessandro Santini per mettermi a disposizione».
Il resto è la storia di una riunione fiume della domenica pomeriggio con gli organizzatori della Darsena, lo stesso Santini e Sauro Paoli. Ma perché un imprenditore si è sentito in dovere di dare un contributo per il rione? «Semplice: perché — ha detto — la nostra azienda vive col Carnevale. Vive con i corsi, ma anche con i rioni. Se a Viareggio non si facesse il Carnevale, noi per due mesi potremmo anche cambiare lavoro. Chi ha un’attività come la mia ha un debito di riconoscenza nei confronti del Carnevale. I tempi sono difficili per tutti, ma credo che valga la pena dare un sostegno al rione Darsena». Dietro la logica imprenditoriale ci sono anche ragioni di cuore. «Ho l’azienda a Camaiore — spiega ancora Sauro Paoli — ma vivo a Viareggio con la mia famiglia. Mia moglie è viareggina e mio figlio mi ha spinto a fare qualcosa per non far morire la Darsena. Siamo contenti noi e saranno contenti tanti giovani».
SODDISFATTO il presidente della Fondazione Santini che ha avuto un ruolo importante nella mediazione. «Siamo grati dell’aiuto offerto spontaneamente dall’Incaba — ha detto — perché rappresenta un bell’esempio che, ci auguriamo, possano seguire altri imprenditori. A meno di una settimana dall’inizio del Carnevale, avevano bisogno di un sostegno del genere».
La palla passa adesso alla Darsena. «E’ vero — conferma il presidente Massimiliano Pagni — la situazione si è sbloccata. Ora dobbiamo risolvere le ultime pratiche burocratiche, ma ci stiamo lavorando. Dobbiamo ringraziare Incaba e la Fondazione. Un po’ meno, forse, il Comune». Pagni dalle 7 di ieri mattina ha iniziato a definire tutte le questioni burocratiche facendo la spola fra Comune e banche. Gli inghippi non sono ancora risolti al 100%, ma, insomma, è difficile credere che non si faccia la Darsena.