Lotta alla Bolkestein "Cursi
ha capito la gravità del caso"
Soddisfazione dopo che il senatore ha annunciato un documento bipartisan sulla direttiva
Viareggio, 26 febbraio 2011 - Trombe, urla, striscioni e cartelli listati a lutto per la morte del turismo balneare, ma anche ombrelloni, sdraio e un patino, e un Burlamacco in carne e ossa, come al Carnevale: con questa piazzata i balneari di tutta la Versilia hanno accolto i partecipanti all’audizione senatoriale che ieri mattina s’è tenuta nella sala consiliare del comune, presieduta da Cesare Cursi del Pdl, per raccogliere informazioni e punti di vista sugli effetti che la direttiva Bolkestein potrà avere sull’economia turistica. "Per lo meno — ha commentato Carlo Monti — ci siamo resi conto che Cursi ha cambiato posizione e ha capito la gravità della situazione, già emersa dall’Ordine del giorno Gasparri che ha riconosciuto la specificità del modello balneare italiano. Gli ho presentato anche una corposa documentazione e abbiamo parlato delle tariffe e dell’Iva. Noi siamo disponibilissimi al rincaro dei canoni, se l’Iva che paghiamo al 20% sarà portata al 10 come in tutta Europa".
Il senatore del Pd Andrea Marcucci ha chiesto di «escludere le imprese balneari dall’applicazione della Bolkestein, e approvare una legge quadro che regoli il settore, a partire dalla salvaguardia degli investimenti fatti e dall’esigenza di rivedere i canoni». La collega Manuela Granaiola ha ribattuto sull’evidenza che "a parte un po’ l’Adriatico, nel resto dell’Italia le concessioni demaniali balneari non sono come le nostre, in Toscana c’è una specificità economica che non può essere demolita così». Di fronte a questo scenario, ovvia la definizione da parte di Cursi di «un percorso che mi auguro porterà a una posizione comune di tutti i gruppi parlamentari, in modo da dare al governo una linea espressa dal Parlamento perché ci sia un forte intervento sull’Unione europea che conduca a un ripensamento della Bolkestein che tenga conto delle diversità specifiche delle spiagge italiane".
"Purtroppo la Bolkestein va avanti — ha aggiunto il presidente della commissione industria commercio e turismo — e noi senatori non possiamo porre limiti all’attuazione della direttiva europea. Ma nell’ottava e decima commissione del Senato stiamo registrando le posizioni degli imprenditori e i problemi creati alle Regioni italiane. Grazie al sindaco Lunardini che ha fatto da mediatore tra tutti i convocati abbiamo potuto registrare una posizione univoca delle associazioni dei balneari e degli amministratori locali. La verità è che in zone come la Versilia la Bolkestein non è applicabile, è una direttiva che blocca gli investimenti. Finora chi più investiva dava migliori servizi incrementando il turismo, ora nell’incertezza della titolarità delle concessioni marittime turistiche gli investimenti sono bloccati. L’Europa non si rende conto della peculiarità del turismo balneare della Versilia e delle altre zone dove terremo le audizioni, Lazio, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Veneto e Sicilia. Che ne sanno loro di come sono organizzate le nostre coste rispetto ai litorali del Nord Europa dove non va nessuno?".
Beppe Nelli


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