Comune e Mover
Milioni in transito
per l'autosilo
Pronto il piano economico: 2 milioni al Comune per l'acquisto del terreno dell'ex gasometro

Viareggio, 9 settembre 2010 - Domani il consiglio d’amministrazione della Mover, la società comunale dei parcheggi, approva il piano economico-finanziario dell’autosilo da 380 posti auto che costruirà all’ex gasometro.
L’operazione, resa possibile con affidamento diretto dal comune perché Mover torna ad essere società in house, essendo ormai pronta la liquidazione del socio Clap, consentirà anche alla giunta di incassare immediatamente circa 2 milioni di euro derivanti dalla vendita del terreno dell’ex gasometro che sarà ceduto a Mover. Sono soldi necessari per le note vicissitudini del bilancio...
La società dei parcheggi si appresta così a diventare, da Bancomat che era stata per le spese impreviste della giunta Marcucci, a motore della ristrutturazione urbana, per lo meno nel settore asfittico dei parcheggi, ma anche — vedremo come — nella manutenzione stradale.
Per ora guardiamo l’autosilo. Il Cda ha ormai chiuso il riacquisto della piccola quota azionaria detenuta da Clap, per circa 80 mila euro, che il consorzio lucchese dei trasporti ha dovuto mollare per poter partecipare alla nuova gara provinciale del trasporto pubblico in provincia.
Mover Spa è dunque una società in house a tutti gli effetti, e quindi può ricevere affidamenti diretti dal comune, senza gara pubblica. E si comincia con l’autosilo, alto 9 metri, che all’ex gasometro vedrà apparire 380 posti auto in più. Di questi circa 80 stalli, il 20%, dovrebbero essere messi subito in vendita per un periodo congruo (60 anni?), in modo da abbattere il costo finanziario del mutuo che sarà acceso da Mover per finanziare l’opera, mutuo da ripagare con l’incasso del parcheggio.
Il piano economico-finanziario sarà presentato alla giunta dopo venerdì ma le cifre, almeno nell’ordine di grandezza, sono ormai assodate e quindi possiamo presentarle. Si prevede di realizzare 380 stalli che costeranno 18 mila euro l’uno, come prezzo di costruzione, per un totale di 6 milioni 840 mila euro.
A questo investimento Mover dovrà aggiungere l’acquisto del terreno dal comune, il che consentirà alla giunta di incassare denaro per gli investimenti, che languono in attesa del mutuo Cittadella-Bnl da 18,4 milioni. Se tutti i 380 posti auto fossero messi invendita al valore stimato di 40 mila euro l’uno, Mover incasserebbe seduta stante 15 milioni e 200 mila euro.
Detratto il costo di costruzione, resterebbero 8 milioni e 360 mila euro di utile lordo comprensivi del profitto lordo d’azienda ma anche del valore del terreno, che con un’aliquota del 25-30% si può stimare in 2 o 2,5 milioni di euro. Questa è la cifra che la giunta Lunardini incasserà dalla vendita del suolo alla sua società (ma solo dopo un’adeguata perizia).
In realtà i posti auto di vendita immediata saranno il 20%, per un incasso di 3 milioni e 40 mila. Dunque tra terreno e costruzione Mover investirà almeno 8 milioni 840 mila, 3 milioni e 40 mila li riprenderà subito dalla vendita, e pagherà i restanti 5 milioni 800 mila con un mutuo ventennale agevolmente sostenuto dall’incasso dei posti a rotazione, poco più di 300. Variando le cifre e in particolare il valore del terreno, il mutuo potrebbe sfiorare i 7 milioni senza cambiare la sostenibilità dell’operazione.
C’è un ulteriore beneficio: nel 2012, per effetto delle leggi sulla concorrenza, le società in house dovranno prendere un socio a cui cedere almeno il 40% del capitale. Con anche la gestione-proprietà dell’autosilo, e magari anche parcheggi sotterranei di futuri project, Mover Spa varrà molto più di oggi, sarà molto appetibile, e quel 40% porterà in cassa al comune molti ma molti milioncini.
Beppe Nelli


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