Muore a soli 22 anni
in un camping
di Torre del Lago
Stroncato da un infarto dopo una pizza con gli amici
Viareggio, 6 settembre 2010 - E’ morto d’infarto a 22 anni dopo avere mangiato una pizza con un gruppo di amici: il dramma si è consumato poco prima di mezzanotte in un camping di Torre del Lago, dove Matteo Bitossi, studente universitario di economia e commercio, domiciliato a Vicopisano, stava trascorrendo un momento di relax prima di trascorrere la serata alla discoteca Mama Mia, dove con il gruppo Ghetero (gli eterosessuali amici dei gay: un’iniziativa sbocciata alcuni mesi fa, con moltissime adesioni su Facebook) era fra gli animatori-ospiti fissi delle serate. Un dramma choccante che ha colpito il popolo della notte della Marina di Torre del Lago.
Quando si è diffusa la notizia della morte di Matteo, intorno a mezzanotte e mezzo, quasi tutti i locali hanno abbassato la musica e una cappa di mestizia è calata sul divertimentificio dell’estate versiliese.
Matteo Bitossi e i suoi amici avevano deciso di cenare nel camping dove dall’inizio dell’estate hanno affittato una piazzola: la pizza è stata acquistata in un locale di Torre del Lago e portata all’interno del camping. Qualche battuta, un boccale di birra. E tanta voglia di divertirsi. Ma all’improvviso Matteo è sbiancato in volto. "Ti senti male?" gli ha chiesto un amico.
Non c’è stata risposta: il ragazzo ha perso conoscenza. Nella zona sono giunti rapidamente i soccorsi: massaggio cardiaco, defibrillatore, la disperata e angosciosa corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Tutto inutile: il cuore del giovane ha cessato i battere.
I primi accertamenti del medico legale hanno escluso che il ragazzo avesse fatto uso di alcool o altre sostanze: gli esami alcolemici tossicologici infatti sono completamente negativi. Fra le ipotesi, una congestione fatale che avrebbe provocato il collasso, forse per la presenza di una insufficienza cardiaca asintomatica.
Il ragazzo — che aveva molti interessi — giocava a calcio nella formazione amatoriale del suo paese, il Vicopiano: era un centrocampista con una spiccata attitudine per il gol. Resta da vedere (l’inchiesta dovrà verificare questo aspetto) se per giocare al calcio aveva effettuato o meno la visita medica di idoneità fisica.
Giovanni Lorenzini


Imprese









