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La salma di Daniele potrebbe rientrare in Italia tra 10 giorni

All'autopsia non hanno partecipato i medici italiani perché richiesta,non dall'autorità giudiziaria, ma dall'autorità carceraria

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Daniele Franceschi (Foto Milestone Media)
Daniele Franceschi (Foto Milestone Media)

 Viareggio, 2 settembre 2010 - "È a disposizione, oltre che quello di Roma, anche il dipartimento di Medicina legale della Versilia per fare, eventualmente se necessario, una terza autopsia da mandare come perizia al magistrato francese". Ad annunciarlo è il sindaco di Viareggio Luca Lunardini a margine del colloquio tra il ministro degli esteri Franco Frattini e i famigliari di Daniele Franceschi, il 36enne carpentiere di Viareggio trovato morto il 25 agosto scorso in una cella del carcere di Grasse, nel Sud della Francia.

 

Rispondendo a chi gli chiedeva perchè i medici italiani non abbiano potuto assistere all'autopsia svolta in Francia sul corpo del ragazzo, Lunardini ha risposto: «Era un'autopsia richiesta non dall'autorità giudiziaria ma dall'autorità carceraria. Erano presenti due medici francesi, che l'autorità carceraria ha ritenuto sufficienti».

 

Parlando poi della reazione della comunità viareggina, il sindaco ha aggiunto: "La comunità si è stretta tantissimo intorno alla famiglia, sono sostenuti e aiutati da tutti. È stata una bella reazione da parte della città". 

 

Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata del Pdl di Viareggio Debora Bergamini, presente alla Farnesina in occasione del colloquio che ha annunciato: "Prenderò contatto per il partito con l'Ump per sollecitare un'attenzione politica su questa vicenda in Francia".

 

"II governo italiano continuerà ad adoperarsi con il massimo impegno affinché, in stretta collaborazione con le competenti autorità francesi, venga fatta piena luce sul caso"  ha infine assicurato alla madre e allo zio del ragazzo il ministro degli Esteri, Franco Frattini.

 

Al termine dell'incontro con le istituzioni, Anna Cira Antignani, alla stampa ha rilasciato solo poche dichiarazioni: "Non mi sento bene. Non ce la faccio". A parlare invece è stato lo zio di Daniele: "Il ministro è stato molto gentile, ci ha aiutato molto - ha detto -  ha seguito sin dall'inizio la vicenda, ci ha ben consigliato e ci ha dato la possibilità di riflettere sull'indagine che è stata aperta in Francia e si è messo a disposizione per il rientro della salma, per eseguire una nuova autopsia"

 

Il rimpatrio dell salma, ha spiegato poi lo zio di Franceschi, avverrà "quando le autorità francesi avranno concluso la loro indagine. Si parla di 10-12 giorni".

 

Quanto alla collaborazione del governo francese per fare luce sulla morte del ragazzo italiano, "sembra che il ministro degli Esteri francese -ha detto Antignano- abbia dato grande disponibilità grazie all'interessamento del nostro ministro degli Esteri".


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