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Inceneritore
sotto sequestro
a Pietrasanta

La decisione della Procura è a titolo preventivo: si indaga su una presunta contaminazione da diossina delle acque smaltite dall'impianto

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Pietrasanta, sequestro inceneritore del Pollino

Viareggio, 8 luglio 2010 - La procura di Lucca ha disposto il sequestro dell'inceneritore di Falascaia, in località Pollino a Pietrasanta. L'impianto in passato era stato oggetto di proteste da parte di ambientalisti, comitati formati da residenti della zona, e forze politiche che ne avevano chiesto la chiusura per rischi ambientali, presentando anche esposti alla magistratura. Sul posto, per l'applicazione dei sigilli sono intervenuti polizia forestale, polizia provinciale e quella municipale. Il sequestro firmato dal gip di Lucca Marcella Spada Ricci su richiesta del pm lucchese Lucia Rugani, sarebbe stato deciso a titolo preventivo.

 

Le indagini della procura riguarderebbero gestione dello smaltimento delle acque dell'impianto di Falascaia piovane e industriali. Per l'accusa alcune irregolarità avrebbero portato alla contaminazione da diossina nei sedimenti del vicino torrente Baccatoio, in corrispondenza dello scarico autorizzato.
 

"Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione - commenta il coordinamento dei comitati della Piana di Firenze-Prato-Pistoia -. Da tempo facendo verifiche e comparando dati avevamo il sentore di emissione fuori norma di diossine e metalli pesanti, uniti a sistemi di controllo emissioni poco chiari''. Intanto, in merito alla questione, il capogruppo in Consiglio regionale di Federazione della Sinistra-Verdi, Monica Sgherri, ha annunciato ''un'interrogazione urgente alla Giunta regionale".


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