La morte di Ballerini
Versilia sotto choc
Il ricordo al Gp di Camaiore
Viareggio, 8 febbraio 2010 - Anche la Versilia piange il commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Franco Ballerini, scomparso tragicamente durante una gara di rally — la sua seconda passione dopo la bicicletta — a Larciano. I più addolorati, per il legame profondo che c’era da molto tempo con Ballerini, sono i dirigenti organizzatori del Gran premio 'Città di Camaiore'.
"Sabato pomeriggio — raccontano Giovanni Fontanini e Bruno Bianchini, — eravamo con lui a Donoratico, in occasione della prima gara nazionale su strada: era sereno, molto allegro, abbiamo parlato della nostra corsa, ci ha aveva dato anche alcuni suggerimenti. Era anche molto soddisfatto per la vittoria di Petacchi. Che dire dopo avere saputo la notizia.... siamo sconvolti". Il legame di Ballerini a Camaiore era nato in occasione della sua vittoria al Gran premio del 1989, un successo che fu anche il trampolino di lancio per ilcorridore toscano trionfatore negli anni successivi in molte classiche del Nord.
Non solo: il debutto di Ballerini, come commissario tecnico della Nazionale, era avvenuto il 6 agosto del 2001 proprio a Camaiore, con la sua prima conferenza stampa nella sala del consiglio comunale, alla presenza di decine e decine di inviati provenienti da ogni Italia. Il giorno dopo, Michele Bartoli — uno degli alfieri del ciclismo italiano — tornò proprio a vincere sulle strade di Camaiore. Franco Ballerini aveva ricevuto anche il «Premio Sport» messo in palio dal comitato organizzatore del Gran premio nel 2007 per i suoi grandi meriti —come ct equilibrato e abile stratega in occasioni delle vittorie mondiali di Mario Cipollini e di Paolo Bettini.
Franco Ballerini era stato anche 'l’accompagnatore ideale' delle imprese del corridore Mauro Talini, che da qualche anno è impegnato in prove in mezza Europa e ora addirittura in America: proprio in queste ore Talini è in Patagonia. Ballerini era stato presente il giorno dell’inizio della sua avventura in occasione della prima pedalata in solitario nel nostro continente. Senza dimenticare che il commissario tecnico aveva anche sostenuto la candidatura di Viareggio per i campionati mondiali del 2008 di ciclismo che invece vennero assegnati a Varese, grazie ad un’intesa politica-commerciale e sportiva che spiazzò la proposta della nostra zona in occasione del vertice dell’Uci, l’Unione ciclistica internazionale, a Madrid.
