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Bagno di folla per Pieraccioni: "Che gioia essere qui"

Il comico-regista accompagnato dall'attrice Laura Torrisi ha ricordato la strage: "Porto il dolore nel cuore"

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Leonardo Pieraccioni al Carnevale di Viareggio (foto Umicini)
Leonardo Pieraccioni al Carnevale di Viareggio (foto Umicini)

Viareggio, 8 febbraio 2010 - Da Marilyn a Ondina, da 'tanta roba' a 'delafia', ma sempre sotto lo sguardo vigile della fidanzata, la splendida Laura Torrisi alla quale ha fatto interpretare il ruolo de 'La moglie bellissima'. Leonardo Pieraccioni si è abbattuto come un 'Ciclone' sul Carnevale. Ed è stato ancora una volta 'amore': da parte dell’artista, che ha mostrato un grandissimo affetto per la città e le centinaia di viareggini che lo hanno acclamato per tutta la giornata, e da parte di Viareggio stessa, che ha ufficializzato questo legame speciale sia consegnandogli il Burlamacco d’Oro 2010. E facendolo diventare subito uno dei suoi come dimostra l’espressione viareggina per eccellenza che l’attore si è divertito ad usare per tutto il pomeriggio.

 

L’avventura di Leonardo a Viareggio è cominciata quando è arrivato nella sala dell’Apt a Palazzo delle Muse, per la consegna del premio, insieme all’inattesa e bellissima fidanzata Laura Torrisi, ex finalista di Miss Italia e 'gieffina' oltre che splendida protagonista di film e fiction di successo.Il Burlamacco d’Oro è stato consegnato a Leo dal sindaco Lunardini e Nanni Maglione, presidente della Fondazione. "In quanto straordinario interprete — è scritto nella motivazione — della comicità toscana di cui il Carnevale di Viareggio è sicuramente un’espressione".

 

"Leonardo poi è un amico — ha aggiunto Maglione — che ha sempre dimostrato un affetto speciale verso la nostra città, non facendole mai mancare i riferimenti e le citazioni nei suoi film". Anche a Pieraccioni poi è stato consegnato, come a Zucchero la scorsa settimana, un 'testone' di cartapesta, a immagine e somiglianza. "Io però sono più magro!", ha scherzato l’attore. Insieme a lui, hanno ricevuto una targa anche Miss Italia, Maria Perrusi, Miss Sasch, Veronica Sogni, e la conduttrice di Sky Paola Saluzzi, che si è impegnata per tenere i riflettori dei media accesi sul disastro ferroviario.

 

E dopo l’appuntamento ufficiale per l’attore e regista fiorentino ma dal cuore salmastroso ha avuto inizio il bagno di folla: impossibile contare le foto e gli autografi che ha concesso durante tutta la giornata. Giornata che dopo la cerimonia è proseguita con il suo arrivo in tribuna d’onore, sempre mano nella mano con la fidanzata, e la 'calorosissima' accoglienza che il pubblico del Carnevale gli ha riservato.

 

Dalla sua, Pieraccioni è stato un ospite straordinario, sempre con un sorriso per tutti e un entusiasmo autentico e contagioso. "Sono emozionato — ha spiegato — perchè ero già stato al Carnevale quando ero piccolo, ma sinceramente non me lo ricordavo così. Forse all’epoca guardavo più le maschere — ero fissato con i supereroi — e non apprezzavo l’insieme, che invece trasmette ricchezza e gioia. L’accoglienza poi — ha aggiunto — è stata stupenda: d’altronde con questa città c’è da sempre un bello scambio di energia, fin da quando sono venuto a girare 'I laureati', ed è stata per me quasi un portafortuna e una benedizione".

 

Una citazione particolare Leo ha riservato per le maschere del carro 'Machinarium': mentre la costruzione sfilava davanti alla tribuna, gli hanno fatto ascoltare un estratto de 'Il Ciclone' in cui lui, nel personaggio di Levante, si richiama al gioco di squadra. E proprio con questo riferimento, 'quelli del carro' hanno voluto sottolineare come anche le grandi costruzioni di cartapesta siano il frutto di un perfetto gioco di squadra.

 

Fra tanta gioia però, non è mancato un momento di commozione. Quando, subito dopo la consegna del Burlamacco d’oro, Leonardo ha ricordato la tragedia del 29 giugno. E in particolare quando scoppiò in lacrime, nella rievocazione della strage al memorial Gaber, leggendo la storia della famiglia di Ibi. "Quello che diedi allora alla ragazza — ha ricordato — fu un abbraccio che voleva testimoniarle tutto il mio affetto e la vicinanza, ma anche un messaggio di speranza per la vita che da lì in poi l’avrebbe attesa. Sono stato felice di sapere che poi si è sposata e avrei voluto contattarla, ma non ci sono riuscito: nel frattempo, approfitto quindi per farle gli auguri adesso attraverso il giornale".

 

"La tragedia — ha poi concluso — resta comunque nel cuore di tutti compreso il mio che sono rimasto sconvolto: quello che è successo è stato come una ‘tragica lotteria’, che ha colpito paradossalmente proprio la città che fa della gioia e del divertimento il suo stile di vita. Ma la vita va avanti, e i viareggini sono riusciti a risollevrasi e a tornare a vivere. Noi toscani in questi momenti difficili riusciamo a tirare fuori il meglio da noi tessi".

Francesca Bernardini

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