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Novità in municipio
L'impiegato torna a studiare

I comunali ritornano 'a scuola'. Da gennaio al via sessanta ore di aggiornamento professionale con lo scopo di migliorare l'efficienza dei servizi. E i cittadini promuovono gli impiegati: "Cortesi e competenti"

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Impiegati comunali (foto Umicini)
Impiegati comunali (foto Umicini)

Vierggio, 3 dicembre 2009 - I dipendenti comunali sul banco degli imputati? No, sui banchini di scuola. Suona infatti la campanella per i dipendenti del comune di Viareggio. Nessun allarme ‘Brunetta’, il ministro della pubblica amministrazione stranamente non c’entra, ma di fronte alle sue continue accuse circa 45 impiegati sono pronti ad abbassare la testa...sui libri.

 

Dal 18 gennaio sarà attivato un corso di formazione finalizzato a sviluppare le capacità manageriali dei dipendenti inquadrati nella categoria ‘D’ con profili amministrativi e tecnici, che abbiano almeno 15 anni di effettivo servizio ancora da svolgere. Altro che fannulloni. Gli impiegati del comune di Viareggio tra poco, oltre a svolgere i quotidiani incarichi dovranno anche fare i compiti a casa.Ogni due settimane infatti, per un totale di sessanta ore, dovranno seguire i corsi del professor Bruno Susio titolare dell’omonima società specializzata nella consulenza e formazione per l’eccellenza della pubblica amministrazione che, con gara informale, si è aggiudicata l’incarico per 15mila euro.

 

"Il corso — ha spiegato Susio agli impiegati viareggini — si propone di sviluppare la micro-organizzazione dell’intera macchina comunale per arrivare ad offrire ai cittadini servizi qualitativamente migliori e sempre più in linea con le loro esigenze e, nello stesso tempo, consentire migliori condizioni di lavoro agli operatori di tutti gli uffici mediante un approccio partecipativo e trasparente".

 

La ‘cura Susio’ insomma potrebbe rappresentare un antidoto ai velenosi attacchi del ministro che appena un anno fa si auto-definiva 'meglio di Padre Pio' per aver ideato la miracolosa riforma che, nel giro di qualche mese, ha abbassato sensibilmente le percentuali di assenteismo nelle pubbliche amministrazioni e che ora si impegna a combattere le ‘molestie burocratiche’ sul nuovo fronte della cortesia.

 

Dopo la guerra ai nullafacenti il ministro è infatti passato alla battaglia della gentilezza.Vale a dire, una legge che preveda l’obbligo di cortesia in tutti gli uffici pubblici. Non solo allo sportello, ma anche per telefono o per e-mail. E prima che la proposta divenga legge occorrerà che il comune adotti sistemi di misurazione e miglioramento delle performance, anche ai fini della valutazione dei risultati ottenuti.

 

"Lavoremo concretamente — ha aggiunto il consulente — per sviluppare la comunicazione interna, tra i vari uffici, ma anche per migliorare la comunicazione verso l’esterno.E’ fondamentale capire cosa pensano gli utenti e potremmo, nel corso di questo percorso, sviluppare sistemi di ascolto per raccogliere tutte le impressioni e lavorare così per incrementare i consensi".

 

L’innovativo progetto formativo, oltre che a migliorare l’intera macchina comunale, ha l’obiettivo di preparare nuove figure professionali con competenze manageriali e si inserisce perfettamente con la prevista ondata di pensionamenti che andrà a colpire alcuni dirigenti chiave del comune. Con questo corso dunque sarà possibile far fronte all’avvicendamento e formare le nuove leve dirigenziali del palazzo di piazza Neri e Paolina "perché — ha concluso Susio — è giusto puntare sulla qualità dei dipendenti interni piuttosto che affidare incarichi importanti a consulenti esterni".

Martina Del Chicca

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