Viareggio, 13 febbraio 2018 - E’ ancora lì, lo senti bene nei muscoli della gambe indolenziti. Nei coriandoli sparsi nel corridoio di casa, ancora da spazzare via. Quattro salti al Carneval Darsena, un giro di valzer al corso. Ogni doloretto articolare, ogni sbadiglio per le notti troppo piccole è il segno di questo picco di felicità. Siamo arrivati, sfiniti ma contenti, al culmine di questa settimana grassa. Sarà un martedì lunghissimo questo, da organizzare tra scuola o lavoro e la sfilata. Perché, pur avvolgendoci completamente, il Carnevale non ha ancora la forza di sovrastare e imporsi sulla routine infrasettimanale.

Per questo la decisione della Fondazione di fissare già per le edizioni del 2019 e il 2020 il gran finale proprio di martedì lascia perplessa la città, che non può contare sulla festa rossa sul calendario. A seconda di come andrà oggi potrebbero essere valutate variazioni nei calendari; «Ogni decisione – premette comunque il vicepresidente Marco Szorenyi – sarà presa al termine di questa edizione». Ciò che è certo è che vivremo un ritorno alle origini, l’ultimo ‘corso dei viareggini’ risale infatti alla Fondazione Pasquinucci. Lo scorso anno fu annullato per maltempo, e ancora prima il commissario Stefano Pozzoli decise di abolirlo, poiché ritenuto antieconomico (più alte le spese che gli incassi), e sostituirlo con una festa libera in Cittadella.

Una giornata lunghissima, dicevamo, divisa in due momenti distinti: quello ‘cinematografico’ a pro di telecamere per la diretta di Rai 3 con scoppio dei cannoni alle 14.50; e il corso vero e proprio in notturna alle 17. Nel mezzo una pausa che sarà allietata sul palco di piazza Mazzini – poco vissuto in questa edizione – dal concerto della JcBand, il gruppo di Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, impegnato in concerti di beneficenza.

Per questa occasione la JcBand sosterrà la onlus ‘Save the Children’, a cui è dedicato il corso e a cui sarà devoluto il contributo di Farmindustria messo a disposizione per questo concerto. Al corteggio di carri, mascherate e carrette si uniranno anche gli studenti del liceo artistico musicale Passaglia di Lucca, che proporranno una speciale mascherata dedicata a Napoleone con costumi e maschere in cartapesta realizzate in classe insieme agli studenti dell’istituto Civitali, settore moda. Tutto accompagnato dalla street band della sezione musicale del liceo. E il pensiero torna indietro di un decennio abbondante, alla carretta del liceo scientifico Barsanti e Matteucci. Polo di aggregazione che ha fatto la storia di una generazione di carnevalari, che ancora ricordano con nostalgia quel meraviglioso movimento giovanile festoso ma garbato.

Sul fronte incassi le previsioni della Fondazione sono decisamente ottimistiche, la speranza infatti è di ottenere 120mila euro dal botteghino. Ne mancano 150mila per raggiungere l’obiettivo incassi, e il corso di sabato con il tutto esaurito negli alberghi consente alla Fondazione di vivere con estrema serenità il rush finale. Pur sapendo che il ‘corso dei viareggini’ – che il commissario – non riesce a sfondare. L’ultima parola, comunque, spetta al cassiere.