Viareggio, 10 febbraio 2017 - Alla corte di Re Carnevale anche lo sceicco del Kuwait. Sarà ospite domenica del primo corso (dopo lo slittamento di una settimana imposto dal maltempo) l’ambasciatore, membro della famiglia reale, Sheik Ali Khaled Al Sabah.

A tessere la trama di questo nuovo rapporto internazionale è stata l’associazione Aiwa, Arab Italian Women Association, nata nel 2002 in Toscana per incoraggiare gli scambi culturali e sociali tra il mondo arabo e l’Italia. Non solo un bagno di coriandoli, l’ambasciatore coglierà l’occasione anche per visitare i cantieri nautici della Darsena, che al mercato dei Paesi del Golfo Arabo si sono già affacciati da tempo. Questo è il Carnevale che piace alla presidentessa Maria Lina Marcucci, concreto oltre che mondano. Occasione per presentare la città al mondo, e il mondo alla città, oltre che di puro svago e d’arte. E proprio per questo la Fondazione Marcucci ha deciso di dedicare ogni svilata alla promozione di un progetto benefico. Domenica toccherà all’associazione Cure2Children, dal 2007 impegnata nel promuovere la cura dei bambini affetti da malattie oncologiche direttamente nel loro Paese, sostenendo lo sviluppo sanitario locale.

Per ringraziare dell’ospitalità Leonardo Pieraccioni, padrino ufficiale, ha pubblicato sulla pagine Facebook un messaggio video invitando tutti i suoi ‘followers’ a precipitarsi alla sfilata viareggina. Che vedrà ospite, come testimonial dell’associazione, il cantante Alessandro Canino. Che ha accompagnato i turbamenti di una generazione di adolescenti con «Brutta»; certamente il suo pezzo più celebre. Con cui potrebbe esibirsi sul palco di piazza Mazzini prima dello scoppio dei cannoni. Che sarà anticipo, alle 10.30, dall’arrivo dei canoisti mascherati del Canoa Kayak Versilia; a cui seguirà nel primo pomeriggio il corteggio del gruppo mascherato di Santhià, e della banda dell’associazione Arcobaleno.

Queste saranno le direttrici di questa ‘prima’ del Carnevale, che in Cittadella si attende in un clima disteso, si percepisce perfino ottimismo. Con i carristi riuniti a pranzo all’Osteria. Alla ‘cantina’ si è fermata ieri, per un pasto veloce, anche la presidentessa Marcucci. Poi nel pomeriggio la visita a sopresa del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha bussato a tutti i baracconi. Che sia è fermato per quattro chiacchiere con i carristi, che ha sorriso di fronte a Trump ‘sparalesto’, ha gridato ‘capre’ alle scimmie ammaestrate di Burocrazy. «E’ bellissimo – ha detto – e gigante. Come sempre». In serata Marcucci ha organizzato una tordellata con tutti gli addetti ai lavori. Sembra scontato, ma non lo è . Per una città sempre più raggomitolata in se stessa. Riaprirsi al tavolino, con un bicchiere di vino rosso.