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APOCALISSE A VIAREGGIO / I POLITICI

Napolitano: "Vicino al dolore delle famiglie"
Ma sulla sicurezza già scoppia la polemica

Mentre il governo rende noto che riferirà probabilmente domani alla Camera, cordoglio bipartisan per le vittime. Il ministro Maroni:  "O le norme Ue non sono adeguate o non sono state rispettate”. Idv: "Convocare i vertici Fs"

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Treno che trasportava gas esplode in stazione a Viareggio (Uminici) ROMA, 30 giugno 2009 - Di fronte alla tragedia di Viareggio, immediate le reazioni politiche. Vediamo le dichiarazioni di alcuni protagonisti. Intanto il governo riferirà probabilmente domani alla Camera sul drammatico incidente ferroviario avvenuto nella notte a Viareggio, costato la vita ad almeno 12 persone. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno, Rocco Buttiglione, ricordando che il ministro delle Infrastrutture Matteoli è già in viaggio verso i luoghi della tragedia e “credo che domani sarà qui in aula a riferire”.

 

NAPOLITANO: VICINO DOLORE DELLE FAMIGLIE

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “profondamente colpito dal catastrofico incidente” di Viareggio in una telefonata al sindaco Luca Lunardini ha espresso i suoi sentimenti di partecipazione al “dolore delle tante famiglie colpite e di vicinanza all’intera cittadinanza”. Lo rende noto una nota del Quirinale.
Il sindaco ha aggiornato il presidente sulle situazioni di particolare gravita’ che si presentano tra i feriti e sugli accertamenti in corso circa i fattori determinanti della tragedia. Il Capo dello Stato viene costantemente informato dal Prefetto di Lucca, Carmelo Aronica, sulle operazioni di soccorso e sulla dinamica del tragico episodio.

 

FINI: 'ACCERTARE LE RESPONSABILITA'"

"Deve esserci l’accertamento delle responsabilità, se ci sono, e deve essere messo in sicurezza il nostro trasporto ferroviario". Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a proposito della sciagura di Viareggio.  Fini spiega ai giornalisti che, nel corso del suo colloquio alla Moncloa, anche il premier spagnolo Zapatero «ha espresso il suo cordoglio». «Siamo attoniti - prosegue il presidente della Camera - per questa tragedia dolorosa e imprevedibile. E tutti esprimiamo solidarietà ai familiari delle vittime».

 

 SCHIFANI: "IL GOVERNO RIFERIRA' IN AULA

"Non è certamente questo il momento delle polemiche. Sarà però necessario nei prossimi giorni accertare con rigore tutte le eventuali responsabilità connesse al verificarsi di questo gravissimo incidente, affinchè le Istituzioni competenti, già da ora operanti, siano in grado di offrire una risposta esauriente e soddisfacente su quanto accaduto». Lo ha affermato il presidente del Senato Renato Schifani, a proposito dell'incidente ferroviario accaduto la notte scorsa a Viareggio, in apertura di seduta. Schifani ha poi reso noteo che "Il Governo si è prontamente dichiarato disposto a riferire nell'aula del Senato fin dalla giornata di domani, non appena in possesso di tutti gli elementi necessari per una prima, informata risposta"

 

MARONI: VERIFICARE LE NORME

Nel caso dell’incidente ferroviario di Viareggio “o le norme europee per la sicurezza non sono adeguate o non sono state rispettate”: lo ha affermato Roberto Maroni, ministro dell’Interno, nel corso di una conferenza stampa presso il Municipio. “Lo verificheremo”, ha quindi sottolineato, spiegando che “nel primo caso proporremo alla Commissione di cambiarle, perché se ci sono delle norme che, se vengono rispettate, non evitano che succeda un incidente del genere, vuol dire che sono insufficienti a garantire la sicurezza. Nel secondo caso, invece - ha concluso il ministro - se c’è chi non ha rispettato le norme dovrà risponderne”.

Maroni ha spiegato ai cronisti che “il ministero delle Infrastrutture ha aperto una inchiesta per verificare se c’è una lacuna tecnica nelle norme di sicurezza, se ci sia stata cattiva manutenzione o un mancato rispetto delle norme, che sono europee e non italiane. So che il commissario Tajani - ha aggiunto - ha già preso contatti per fare delle verifiche”. Riguardo ad eventuali violazioni delle norme, Maroni ha ribadito che “la Magistratura verificherà se ci sono responsabilità”.

 

REALACCI: ACCERTARE LE CAUSE

“In queste drammatiche ore il primo pensiero va alle vittime dell`incidente, al cordoglio per i loro familiari, oltre che ai soccorritori che hanno dimostrato tempestività e coraggio. Si tratta di una disgrazia terribile su cui è necessario accertare subito cause e responsabilità. Per questo chiediamo che il Governo venga con urgenza a riferire all`aula del Parlamento”. Lo afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd, sulla tragedia di Viareggio.
“Negli ultimi mesi -aggiunge Realacci -seppur di minore gravità, erano stati segnalati altri incidenti a convogli merci. E’ imprescindibile capire cosa è successo ed intervenire sia sul fonte della prevenzione e del controllo, anche sui treni che provengono dall`estero, sia con un ripensamento ai tagli di fondi sulle ferrovie e sulla sicurezza, incluso il ridimensionamento alle risorse per il Corpo dei Vigili del Fuoco”.
Realacci rende anche noto che “è stata anche avanzata la richiesta di un`audizione straordinaria della Commissione Ambiente della Camera per un`audizione ai responsabili della Protezione Civile”.


BINDI: SOSTEGNO ALLE VITTIME

Individuare cause e responsabilita’ della tragedia: lo dice Rosy Bindi (Pd), vicepresidente della Camera. ‘’Sono profondamente turbata - afferma - dal disastro avvenuto alla stazione di Viareggio. Alle famiglie colpite dal lutto e dal dolore e a tutta la comunita’ di Viareggio va la mia piu’ sincera e profonda partecipazione. E’ assolutamente doveroso dare il massimo sostegno alle persone coinvolte nella tragedia, assicurando ai soccorritori, dai vigili del fuoco ai ferrovieri ai volontari, i mezzi e le professionalita’ necessari a svolgere al meglio i propri compiti. Ma occorre anche individuare con rapidita’ le cause e accertare le responsabilita’ dirette e indirette. E’ evidente che questo disastro conferma la necessita’ di sviluppare, ad ogni livello e in ogni ambito di attivita’, una seria cultura della sicurezza e quanta strada occorra ancora fare in questa direzione’’.

 

MARTINI: STATO DI CALAMITA'

‘’Stiamo gia’ definendo la delibera per chiedere lo stato di calamita’ in modo che il governo possa discuterlo nel prossimo consiglio dei ministri’’, dichiara il presidente della Regione Toscana Claudio Martini dopo la riunione avuta in comune con Guido Bertolaso, il ministro dell’interno Roberto Maroni e le autorita’ locali e regionali.
‘’Ora - ha aggiunto Martini - dobbiamo capire se sono state rispettate le norme di sicurezza e se la rete dei controlli su queste norme e’ stata efficiente. Se cosi’ fosse, dobbiamo ragionare sulla necessita’ di modificarle per garantire sempre la sicurezza. Ma per ora siamo ancora soltanto nel campo delle ipotesi e dobbiamo aspettare l’esito delle inchieste’’.


Dalla scorsa notte e’ pienamente operativo il dispositivo della protezione civile regionale. ‘’Gia’ da molte ore - ha concluso Martini - stiamo lavorando sul campo garantendo assistenza alla popolazione e mettendo a disposizione tutta la nostra rete sanitaria. Continueremo a seguire l’evolversi della situazione, ma Viareggio e’ gia’ il centro della nostra protezione civile’’.


 

FERRERO: LA COLPA È DEL GOVERNO

E’ “necessario denunciare come tragedie come queste siano largamente annunciate dalla scarsita’ di attenzione e manutenzione che caratterizza l’attuale gestione delle ferrovie italiane”, sostiene Paolo Ferrero esprimendo “profondo cordoglio” per le vittime della strage a Viareggio e un “forte ringraziamento” a tutti coloro che hanno portato soccorso durante tutta la notte.
“Tutte le risorse- sottolinea il segretario del Prc- vengono assorbite dalla vetrina dell’alta velocita’ e mancano le risorse per l’ordinaria manutenzione. Quella di Viareggio- insiste Ferrero- non e’ una disgrazia ma l’esito statisticamente prevedibile di una politica ferroviaria che bada solo all’immagine e ai profitti. Il governo ne e’ il principale responsabile”.


MARCEGAGLIA: NON E' DA PAESE CIVILE

"È una tragedia enorme, non è possibile che succedano cose di questo tipo in un Paese civile", è invece la reazione della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, commentando con i cronisti il disastro ferroviario di Viareggio.
«Bisogna capire bene cosa abbiamo davanti -ha aggiunto la Marcegaglia, a margine dell’assemblea degli industriali di Firenze- ma queste cose non devono succedere».

 


DONADI: CONVOCARE I VERTICI FS

"Siamo profondamente addolorati per l’incidente ferroviario di Viareggio, siamo vicini ai familiari delle vittime e a tutte le persone coinvolte nel disastro. Questo è il momento del cordoglio e del silenzio, ma da domani dovranno essere accertate le responsabilità della sciagura. Chiederemo l’immediata convocazione dei vertici delle ferrovie per un’audizione in Commissione Trasporti alla Camera. Su questo disastro dovrà essere fatta piena luce", chiede in una nota il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi.










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