La maggior parte vittime non è ancora stata identificata. All’ospedale Versilia stanno arrivando da ore i parenti dei feriti, ma anche persone disperate che pensano che un loro congiunto possa essere tra coloro che hanno perso la vita
Viareggio (Lucca), 30 giugno 2009 - Una tragedia nella tragedia quella dei parenti delle 13 persone morte e delle 36 rimaste ferite a seguito dell’esplosione di un treno merci carico di Gpl, avvenuta alla stazione ferroviaria di Viareggio (Lucca). La maggior parte delle persone decedute non sono state ancora identificate.
All’ospedale Versilia stanno arrivando da ore i parenti dei feriti, ma anche persone disperate che pensano che un loro congiunto possa essere tra coloro che hanno perso la vita.
Essendo la maggior parte dei deceduti morti per ustione, il riconoscimento non è sempre facile. Un uomo è stato riconosciuto dalla sorella grazie a una catenina, perchè il corpo era semi-carbonizzato. Non è facile identificare neanche alcuni feriti, soprattutto extracomunitari. Gli ustionati più gravi sono stati trasferiti anche in altri ospedali, e questo complica la situazione per i parenti alla ricerca dei loro cari.
Due dei feriti gravi sono due bambini. Uno di loro è stato ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, l’altro al Bambin Gesù di Roma. Purtroppo il bimbo ricoverato al Meyer, che ha due anni e mezzo, è ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione. La sua prognosi è riservata, presenta ustioni su ampia parte del corpo.
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