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TRIBUNALE

Lui ha 50 anni, lei 12: condannato per violenza sessuale

E' stato condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale e sottrazione di minore un 50enne di Massarosa. L'uomo aveva conosciuto la bambina di 12 anni, con la quale aveva instaurato una morbosa relazione. La denuncia, l'estate scorsa, è arrivata dalla madre della piccola vittima

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Violenza sulle donne (Germogli) Viareggio, 17 dicembre 2008 - Una storia per certi versi incredibile, con protagonisti vittime, alla fine, di una infanzia perduta e sottratta loro dall’assenza dei genitori e di un ambiente dove poter crescere con serenità e affetto. Una vicenda di violenza sessuale tra un persona di 50 anni e una bambina di 12, avvenuta tra Massarosa e La Spezia, con crocevia Lucca, dove l’uomo lavorava come camionista.

 

Ieri, al termine dell’udienza preliminare davanti al Gup Simone Silvestri, pubblico ministero il sostituto Lucia Rugani, l’imputato è stato condannato, con rito abbreviato, a quattro anni e otto mesi di reclusione più 50mila euro come provvisionale a titolo di risarcimento del danno nei confronti dell’adolescente.

 

Tutto era iniziato un anno fa. L’imputato, abbandonato dai genitori in un istituto dove è rimasto fino all’età di 15 anni, vedovo e con due figli, ha conosciuto la ragazzina a La Spezia, dove la stessa vive con la mamma. L’uomo aveva cominciato a frequentare un’amica di famiglia della ragazzina. Poi tra il maturo camionista e la bambina era nata subito una simpatia e pare che l’adulto abbia preso a corteggiarla.

 

La bambinia, che ha sofferto la mancanza del padre, si è attaccata a quest’uomo molto più grande di lei e tra i due è nata una storia che li ha portati a frequentarsi con una certa intensità. L’uomo, infatti, passava a prenderla con l’auto e la portava a Massarosa, dove viveva. Qui avvenivano gli incontri amorosi e, stando a quanto emerso dalle indagini, la coppia aveva anche in programma un figlio.

 

A presentare la denuncia a metà estate è stata la madre della bimba che rientrando a casa non aveva trovato la piccola: la donna si era presentata negli uffici della Questura, intuendo dove potesse essere andata la figlia con l’amico. La ‘strana coppia’ venne fermata dagli agenti della sottosezione della polizia stradale (diretti dal comandante Pietro Merola) all’altezza dello svincolo di Massarosa della Bretella.

 

In quella occasione lo spasimante era stato arrestato per violenza sessuale - nonostante la vittima fosse consenziente, al di sotto dei 14 anni il reato è quello di violenza sessuale - e sottrazione di minore poiché l’imputato si recava periodicamente a prelevare la vittima per portarla a casa propria sottraendola, così, alla sua famiglia.

 

La bimba era stata trasferita in un istituto dove, però, l’uomo è andato nuovamente a cercarla quando il giudice gli aveva attenuato la misura cautelare assegnandolo agli arresti domiciliari. Da qui la cattura e il ritorno in prigione dove la condanna di ieri lo ha raggiunto.










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