Un bandito ha rapinato nella notte il bar del Centro sportivo dell'ex Campo d'Aviazione. Sorpreso dal titolare del locale, il malvivente ha reagito aggredendo l'uomo prima con il calcio della pistola, poi sparando due colpi che hanno frantumato un vetro e uno scaffale
Viareggio, 4 novembre 2008 - "L’ ho vista brutta, ma per fortuna ora sono qui a raccontare che cosa è accaduto. Il rumore dei colpi di pistola lo sento ancora...". Attimi da brivido, insomma. La notte scorsa, Martino Domenici - titolare del bar al Centro sportivo dell’ex Campo d’Aviazione - ha fatto un incontro che non avrebbe mai voluto fare, uno di quei testa a testa che non fanno piacere a nessuno: un bandito armato e mascherato l’ha affrontato proprio mentre stava chiudendo il locale. Voleva rapinarlo.
Di fronte alla reazione istintiva dell’uomo, il bandito prima l’ha colpito alla testa con il calcio della pistola, poi ha esploso due colpi che hanno colpito un vetro e un pacchetto di generi alimentari all’interno del bar. La rapina è fallita solo perché Martino Domenici, istintivamente, non ha accettato di andare ad allungare la serie delle vittime dei banditi.
"Era da poco passata l’una: stava rimettendo a posto il locale - racconta Martino Domenici -. Avevo appena sistemato i soldi dell’incasso in un posto sicuroe. Ero pronto per andare via quando sulla porta è apparsa una persona, non molto alta, con un un cappuccio in testa: si vedevano solo gli occhi".
Era armato? Che cosa ha detto? "Impugnava una pistola. Me l’ha puntata. E ha cominciato a dire ‘fuori i soldi, fuori i soldi’. Ma erano parole pronunciate in maniera artefatta, come se non volesse far riconoscere il tipo e il timbro di voce".
Quindi non può dire se fosse italiano o straniero? "No, assolutamente. Comunque era molto deciso anche se non si aspettava la mia reazione. Ho agito d’impeto: gli sono saltato addosso e ho cominciato a picchiare a dare a colpito con il secchio dell’immondizia che avevo in mano".
E il bandito che faceva? "Picchiava sodo con il calcio della pistola. Ho rimediato botte in testa e molti pugni. Poi ho sentito i due colpi di pistola: pensavo si trattasse di una pistola giocattolo...".
La sua reazione è stata determinante per sventare la rapina? "Penso di sì perché il bandito, subito dopo la colluttazione e i colpi di pistola, è fuggito: no, non so se avesse un complice. Dall’interno del bar non ho potuto vedere se fuori c’era qualcuno che lo stava aspettando".
Poi che cosa è accaduto? "Ho chiamato la polizia: gli agenti sono subito arrivati cominciando le ricerche in tutto il quartiere ma non credo che abbiamo prodotto qualcosa di importante. Ieri mattina invece sono venuti gli uomini della scientifica che hanno recuperato anche un proiettile intatto (potrebbe essere stato espulso dalla ‘camera di sparo’ durante lo scarrellamento manuale n.d.r.)".
L’inchiesta della polizia viaggia a pieno ritmo ma almeno per il momento non ci sarebbero stati sviluppi: la testimonianza di Martino Domenici è molto importante ma potrebbe non essere sufficiente per arrivare all’identificazione dell’autore della rapina.
S'intitola 'Vissi d'arte' la mostra di scultura allestita a Pietrasanta di Gina Lollobrgida. Fino al 16 novembre, gli amanti della Lollo nazionale potranno ammirare ben 11 sculture in marmo e bronzo, collocate all'interno della Chiesa di Sant'Agostino, e altre 12 opere plastiche, oltre a varie litografie esposte nelle sale dei Putti e del Capitolo