Oltre ai cortei, alle manifestazioni e alle sospensioni didattiche, nel mondo della scuola c'è anche chi si dice "contrario alle occupazioni". Al liceo scientifico di Forte dei Marmi questa 'minoranza silenziosa' è uscita allo scoperto e ha deciso di far sentire anche la sua voce
Viareggio, 29 ottobre 2008 - Sei contrario alle occupazioni e magari non troppo ostile alla riforma Gelmini? Parlare in un’assemblea studentesca può diventare faticoso, tra fischi, contestazioni ed espressioni di scherno. Alcuni studenti del liceo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi contrari alle proteste di questi giorni, autodefinitisi 'minoranza silenziosa', hanno deciso di uscire dal silenzio. Un loro portavoce, Ennio, denuncia una situazione che richiama i 'bei tempi' del Sessantotto, quando ‘remare contro’ la contestazione imperante poteva essere molto scomodo.
Per la verità Ennio precisa subito che, nonostante la protesta di questi giorni, quei pochi che desiderano studiare possono farlo: "Nell’assemblea d’istituto tenutasi mercoledì scorso, infatti, ci si proponeva di trovare una valida forma di protesta alternativa all’occupazione. Sebbene in un dibattito, al quale avevano partecipato anche i docenti e la stessa preside dell’istituto, fosse stata avanzata la proposta di attuare una forma di cogestione con l’obiettivo di far valere le nostre ragioni attraverso proposte concrete - quali articoli da pubblicare, documenti o lettere da inviare a chi di dovere - e non inutili manifestazioni di forza, la 'maggioranza' degli studenti si è mostrata favorevole alla proclamazione di una assemblea permanente, nome legale per mascherare un atto illegale.
"Bisogna sottolineare, però, che non tutti gli studenti hanno aderito a questa forma di protesta: una seppur esigua minoranza, infatti, non ha mai smesso di frequentare le lezioni che, ogni giorno, si svolgono regolarmente, anche grazie alla fermezza dimostrata da preside e corpo docenti, che si sono fatti garanti del diritto allo studio di chi vuole entrare a scuola e seguire le lezioni".
Qual èil problema allora? "E’ il fatto che solo in pochi credono realmente negli ideali che professano: la maggioranza vede l’assemblea solo come un diversivo, un modo per non fare lezione, non essere interrogato, non doversi annoiare durante ore ed ore di spiegazioni. La più eclatante dimostrazione di tutto questo è il fatto che molti, anzi troppi fra di loro sono disinformati e vanno avanti nella protesta basandosi quasi esclusivamente su quanto altri, forti di microfono e popolarità, dicono loro".
Inoltre: "Vani sono stati tutti i tentativi da parte di chi la pensava diversamente di esprimere le proprie idee: ogni volta si ripeteva la solita scena fatta di fischi, offese e continue interruzioni che non hanno permesso a diversi alunni di portare a termine i loro discorsi atti a suscitare riflessioni e dubbi in chi si era solo lasciato coinvolgere dalla ‘maggioranza’. Un’ulteriore prova della loro maleducazione, almeno nei nostri riguardi, è stata quella di fingere di consentire un normale dibattito, senza dare, però, la possibilità di difendersi a tutti coloro che, non avendo aderito alla protesta, erano stati attaccati nel corso delle assemblee.
Se avessero dato loro la possibilità di parlare, magari avrebbero 'scoperto' che, nonostante alcuni punti oggettivamente discutibili, perché non troppo chiari a livello interpretativo, in realtà, questa riforma, presenta anche diverse valide proposte, come, ad esempio, il ripristino dello studio della Costituzione e dell’educazione civica, l’importanza data al voto in condotta, indispensabile per motivare alunni di ogni età ad adottare comportamenti più consoni alla società in cui vivono; l’adozione di testi scolastici per un più prolungato periodo di tempo".
S'intitola 'Vissi d'arte' la mostra di scultura allestita a Pietrasanta di Gina Lollobrgida. Fino al 16 novembre, gli amanti della Lollo nazionale potranno ammirare ben 11 sculture in marmo e bronzo, collocate all'interno della Chiesa di Sant'Agostino, e altre 12 opere plastiche, oltre a varie litografie esposte nelle sale dei Putti e del Capitolo