La crisi economica di questi ultimi anni sta avendo le sue inevitabili ripercussioni anche sul pianeta-scuola: addio a zaini e astucci griffati, oggi le famiglie puntano sugli articoli scontati, e la parola d'ordine è 'risparmio'. In media, un corredo scolastico arriva a costare circa 70 euro
Viareggio, 5 settembre 2008 - Il peso dell’istruzione si fa sentire sul portafogli. Quest’anno più che mai. E l’acquisto dello zaino, del diario o dell’astuccio rischia di diventare una vera corsa ad ostacoli. Testimoni diretti e primi a toccare con mano le difficoltà sono le cartolerie cittadine, che lamentano un calo delle presenze e soprattutto delle vendite. Se chi si può permettere lo zaino firmato continua a comprarlo, a mancare è soprattutto il ceto medio.
"Ci sono pochi soldi - lamenta Brunello Volpe, titolare della cartoleria Centrale - e la tendenza al risparmio è evidente. Per venire incontro alle diverse esigenze, accanto a merce di ultima generazione proponiamo alcuni prodotti delle collezioni passate con sconti del 30-40-50%, che sono sempre più richiesti".
Se si cercano prodotti di buona qualità ma non necessariamente griffati, per uno zaino, un diario e una bustina per le penne si va infatti a spendere sui 60-70 euro. Che possono diventare molti di più a seconda della marca scelta. Alle elementari invece la spesa è mediamente un po’ più alta di circa una decina di euro, perchè c’è l’astuccio più grande con i pennarelli a fare la differenza. Ma quali sono i prodotti più richiesti dai ragazzi?
"La marca più venduta in assoluto - risponde Volpe - è sicuramente l’Eastpak, che fra zaini e bustine assorbe una bella fetta della domanda, seguita a ruota dalla Converse-All Star. Le ragazzine dalla prima media alla terza superiore, sono state invece decisamente conquistate dalla nuova linea di zaini ‘I 7 nani’: in base agli ordini che avevamo fatto è l’unica marca di cui non è rimasto praticamente niente. In discesa invece la Smemoranda: dopo quasi 30 anni sul mercato forse è anche fisiologico. I ragazzi invece prediligono la Comix, che se la batte con Bastardidentro".
L’aumento dei singoli prezzi invece non ha avuto una grande incidenza: "Si tratta - conclude Volpe - per lo più di 50 centesimi al rialzo, massimo 2 euro su alcuni zaini. Innegabile è il fatto che l’euro abbia drasticamente ridotto il potere d’acquisto, trasformando le vecchie 60 mila lire in 60 euro. Ma i prezzi ci vengono imposti dalle aziende produttrici e noi non possiamo fare più di tanto".
Francesca Bernardini
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