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ALLARME DROGA

Eroina letale, caccia agli spacciatori

Continuano le indagini degli inquirenti per capire dove abbiano acquistato la dose letale di eroina i due ragazzi morti di overdose nelle campagne vicino a Viareggio. L'autopsia sui corpi dovrà stabilire se a causare il decesso sia stata dell'eroina tagliata male. Una cosa sembra comunque assodata: che il mercato di eroina, che sembrava esaurito, ha ripreso a fiorire e a mietere vittime

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morti per overdose a viareggio Viareggio, 22 luglio 2008 - Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Enrico Corucci a stabilire con esattezza che cosa abbia ucciso i due giovani trovati morti attorno alle 20 di domenica sera nel tratto sterrato di via del Canale a Piano di Conca. L’ipotesi più credibile per gli inquirenti, è che sia stata un’overdose di eroina. E’ tutto da vedere però che cosa abbia determinato il decesso, se cioè l’eroina era stata tagliata male, o se addirittura non era neppure stata tagliata.

 

Il lavoro degli inquirenti è adesso tutto volto a verificare dove i due giovani possano aver acquistato la dose letale. Si sta indagando negli ambienti che frequantavano, si ascoltano gli amici, si battono a tappeto le zone abitualmente frequentate dagli spacciatori. Non si esclude che Stefano Francesconi di 43 anni e Mirko Torre di 24, entrambi di Massarosa, abbiano acquistato la droga lì nei pressi. Già in passato infatti i carabinieri avevano arrestato in zona degli spacciatori extracomunitari.

 

Solitamente l’eroina arriva qui da noi in Versilia da Milano e da Pisa e viene poi spacciata al dettaglio da piccoli pusher che sono a loro volta consumatori di eroina. A detenere in città il mercato sono soprattutto gli extracomunitari magrebini, marocchini o tunisini, cui si rivolgono i tossicodipendenti locali. L’età? C’è una sorta di buco generazionale. Nel senso che ai tossici storici che oggi hanno più di 40-50 anni, si sono affiancati i giovani di 20-25 anni.

 

Il macabro ritrovamento di domenica sera apre purtroppo seri interrogativi su che cosa stia succedendo. Il mercato dell’eroina, dopo anni in cui sembrava esaurito, ha ripreso a rifiorire. Gli esperti ritengono che a livello mondiale viene immesso un buon 30% in più di eroina rispetto agli anni passati. L’eccesso di produzione ha fatto crollare il prezzo del prodotto. Oggi l’eroina la si vende a circa 20 euro a grammo, contro gli 80 della cocaina. Questo significa che un abituale assuntore di cocaina, per necessità economica, si sia avvicinato anche all’eroina, fumandola, sniffandola, oppure, all’ultimo stadio, sparandosi in vena il classico ‘quartino’, vale a dire 250 milligrammi.

 

Ovviamente anche le forze dell’ordine, che quotidianamente cercano di contrastare il fenomeno dello spaccio di droga, hanno registrato un preoccupante aumento del consumo di eroina e del numero di tossicodipendenti. "Negli ultimi tempi - conferma il tenente Angelo Murgia, che sta coordinando le indagini - abbiamo registrato un preoccupante aumento di reati minori, ma che creano un forte allarme sociale. Reati che pensavamo essere spariti come il furto dell’autoradio, lo scippo, la rapinetta in farmacia o in un negozio. Sono tutti piccoli colpi che servono a raggranellare i soldi per acquistare l’eroina".

 

Le forze dell’ordine hanno potenziato i servizi di controllo e sono aumentati gli arresti e i sequestri. "E anche in questo caso - conferma il tenente Murgia - abbiamo verificato che i sequestri di eroina cominciano a essere superiori a quelli di hashish e cocaina".

Paolo Di Grazia










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