Procedimento risarcitorio contro la giunta Marcucci: dopo il sequestro da parte della Guardia di finanza degli atti relativi alla controversa assunzione dell’ex direttore generale, ora la Corte dei conti indaga sul presunto danno erariale, con il recupero delle somme corrisposte al direttore generale
Viareggio, 16 luglio 2008 - Tegola tra capo collo degli ex membri della giunta Marcucci. E’ arrivata in Comune, con la richiesta della decorrenza in carica dell’ex sindaco e dei suoi assessori formulata dalla procura regionale della Corte dei conti. In premessa l’ipotesi accusatoria del procedimento aperto per danno erariale sulla presunta illegittimità dell’attribuzione di incarichi e indennità all’ex direttore generale Mauro Lucchesi.
L’atto indirizzato al segretario generale Giancarlo Lo Re, nella sua semplicità, prelude guai grossi per gli esponenti della giunta Marcucci. Guai che sono sempre fastidiosi e preoccupanti anche quando alla fine gli incolpati vengono prosciolti. La Corte dei conti ha chiesto formalmente le date di permanenza in carica dell’ex sindaco Marco Marcucci e dei suoi assessori Maria Cristina Boncompagni, Fabrizio Manfredi, Rossana Rosso, Antonio Nicoletti, Andrea Gemignani, Anna Maria Poletti, Franco Pulzone, Mauro Rossi ed Egiziano Pezzini; e anche il periodo di servizio dell’ex segretario generale Giuseppe Vagli.
Evidentemente è in corso la valutazione del presunto danno erariale con il recupero delle somme - da chi ha votato le delibere o vi ha apposto il parere di legittimità - corrisposte al direttore generale. Il comune ha inviato i dati richiesti, con la precisazione che si riferiscono al secondo mandato della giunta Marcucci.
Nei giorni e nei mesi scorsi la Guardia di finanza ha prelevato in municipio tutti gli atti relativi all’assunzione dell’ex direttore generale e alle ulteriori funzioni attribuitegli dalla giunta Marcucci, a cominciare da quella di dirigente della polizia municipale dopo la sostituzione dell’ex comandante Angelo Bertolucci. Da allora il corpo di polizia municipale è stato guidato da Giuseppe Magnani come comandante, ma la dirigenza è stata assegnata al dottor Lucchesi.
L’inchiesta è scaturita da un esposto della Fadel che contestava l’attribuzione dell’incarico (a cui se ne sono assommati altri tutti con aggiunta di emolumento specifico per la singola funzione suppletiva). Per il sindacato autonomo infatti la giunta Marcucci avrebbe dovuto bandire un concorso pubblico per l’assunzione del nuovo dirigente della polizia municipale.
Anche attualmente, nelle poche settimane dall’insediamento, la giunta Lunardini ha attribuito la funzione di dirigente dei vigili urbani a una persona diversa dal comandante, che è ancora il maggiore Giuseppe Magnani. Ma in questo caso il dirigente è appunto un dirigente già in pianta organica, il vicesegretario generale Anchise Grossi.
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