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TRAGEDIA IN UN AGRITURISMO

Nessun indagato per la morte del piccolo Zobar

Al momento non risultano esserci indagati per la morte di Zobar, il bambino di etnia rom morto annegato nella piscina dell'agriturismo 'La ficaia', sulle colline della Versilia

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piscina Viareggio, 14 luglio 2008 - Nessun indagato, in questa prima parte delle indagini, per la morte di Zobar, il bimbo rom di due anni e mezzo annegato ieri mattina nelle acque della piscina della azienda agricola 'La ficaia' a Massarosa, sulle colline della Versilia.

 

È quanto trapelato quest'oggi da ambienti vicini alla Procura della Repubblica, che sul drammatico episodio ha aperto un fascicolo. Secondo quanto ricostruito subito dopo la disgrazia, dagli agenti della polizia municipale di Massarosa, Zobar era andato insieme ai genitori a trovare i nonni, ospiti della struttura, gestita da don Bruno Frediani, fondatore del Ceis, il Centro italiano di solidarietà.

 

Il piccolo, all'insaputa di tutti, era entrato nella piscina insieme ad un cuginetto di quattro anni, nonostante l'impianto fosse chiuso e insieme si sono tuffati da uno scivolo. Il più grande dei due è stato salvato da un addetto alla manutenzione, mentre il più piccolo è rimasto nascosto sotto un materassino. E quando è stato scoperto, i soccorsi si sono rivelati inutili.

 

Proprio per fare maggiore chiarezza sulla dinamica dell'accaduto, domani è previsto un sopralluogo all'interno dell'azienda agricola da parte del pm Lucia Rugani, magistrato che coordina le indagini.










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