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ALLARME SICUREZZA

Infortuni sul lavoro: maglia nera all'edilizia

Oltre 700 incidenti sul posto di lavoro nei primi tre mesi del 2008. E' quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio condiviso infortuni sul lavoro. Il dato più preoccupante riguarda la percentuale di incidenti cosiddetti 'prevenibili', ovvero quelli che, in buone condizioni di sicurezza, si sarebbero potuti evitare. Il maggior numero di infortuni si concentra nel settore edile

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CANTIERE Viareggio, 12 luglio 2008 - La maglia nera spetta ancora all’edilizia, ma dal comparto metalmeccanico alla nautica, passando per la sanità e i servizi, tutta la Versilia fa il conto dei suoi infortuni: uno stillicidio di incidenti sul lavoro, più o meno importanti dal punto di vista dei traumi riportati e dei postumi, attraversa come una ‘maledizione’ corsie di ospedale, cantieri e negozi.

 

E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio condiviso infortuni sul lavoro, un appuntamento trimestrale curato dalla Asl e che sintetizza i dati raccolti dal servizio prevenzione, igiene e sicurezza e dall’Inail, mettendo insieme denunce, referti medici, notizie tratte dalla cronaca locale e informazioni sindacali.

 

Nei primi tre mesi del 2008 gli infortuni sul lavoro in Versilia sono stati ben 767. Rispetto allo stesso periodo del 2007, quando gli incidenti registrati erano stati 840 (tra i quali un mortale), i numeri sembrerebbero quelli di un fenomeno in lieve flessione. Indipendentemente dalle cifre - che contano, comunque, una prognosi riservata per un cavatore caduto da un poggio durante una manovra, 11 infortuni gravi per l’impiego di utensili e altrettanti traumi da caduta -, il dato più preoccupante riguarda la percentuale di incidenti considerati ‘prevenibili’: 592 su 767.

 

Si tratta di episodi che potevano essere evitati e determinati dalla carenza di adeguati standard di sicurezza, da omessa cautela o da modalità operative scorrette e incaute. Nel corso del primo trimestre del 2008 il maggior numero di infortuni prevenibili si è concentrato nel settore dell’edilizia: 102 casi tra attività di costruzione propriamente detta e indotto, una cifra che copre la quasi totalità degli incidenti registrati nel comparto, 116 in tutto. Su 79 infortuni che hanno riguardato la cantieristica, quelli che potevano essere evitati, sono almeno 71: stesso discorso per la metalmeccanica (61 su 70, pari all’88%), il lapideo (100%).

 

Cinquanta gli stranieri rimasti coinvolti in incidenti prevenibili: e in due casi lo stesso operaio ha avuto, nel corso del trimestre, più di un infortunio. Gli infortuni cosiddetti ‘in itinere’, ossia quelli di cui si rimane vittima lungo il tragitto che porta dalla propria abitazione al luogo di lavoro o viceversa, quelli dovuti ad aggressioni subite o a malori, in totale sono stati 175, 154 dei quali legati al traffico. Piccola curiosità: gli incidenti su strada sono più che doppi per le donne rispetto agli uomini: 31,6% dei casi, contro il 16,2%.

Roberta Della Maggesa










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